28 luglio 2010 Bookmark and Share
Mercato & Strategie

Informatica, un secondo trimestre da record

La crescita del fatturato derivante dalle licenze è stata del 44 per cento, i ricavi complessivi sono aumentati del 33 per cento anno su anno per la cifra record di 155,7 milioni di dollari.

Informatica, annunciando i risultati finanziari relativi al secondo trimestre 2010, ha reso noto che i ricavi complessivi hanno raggiunto i 155,7 milioni di dollari, con una crescita del 33 per cento rispetto ai 117,3 milioni di dollari registrati nel secondo trimestre 2009. I ricavi derivanti dalle licenze ammontano a 70 milioni di dollari, un incremento del 44 per cento rispetto ai 48,7 registrati nel secondo trimestre del 2009. Nel secondo trimestre, gli utili derivanti dalle attività, calcolati su base Gaap, sono stati pari a 25,5 milioni di dollari, in crescita del 49 per cento rispetto ai 17,1 del secondo trimestre del 2009.

L’utile netto su base Gaap per il secondo trimestre del 2010 è stato di 17,4 milioni di dollari, pari a 0,17 dollari per azione, in crescita del 30 per cento rispetto ai 12 milioni, o 0,13 dollari per azione, del secondo trimestre del 2009. Per i trimestri che si sono conclusi il 30 Giugno 2010 e il 30 Giugno 2009, gli utili per azione sono calcolati su base ipotetica, includendo un’aggiunta in restituzione di un milione di dollari relativa all’ammortamento dei costi per gli interessi e all’emissione di obbligazioni convertibili, al netto delle tasse.

L’utile non-Gaap nel secondo trimestre 2010 è stato pari a 37,3 milioni di dollari, con un incremento del 41 per cento rispetto ai 26,5 milioni di dollari dello stesso periodo nell’anno precedente. L’utile netto non-Gaap ha raggiunto i 25,8 milioni di dollari, pari a 0,25 dollari per azione, facendo registrare un aumento del 31 per cento rispetto ai 18,7 milioni di dollari, o 0,19 dollari per azione, relativi al secondo trimestre del 2009. Gli utili non Gaap derivanti dalle operazioni e l’utile netto non-Gaap escludono oneri e indennità fiscali derivanti dall’ammortamento di tecnologia acquisita e beni intangibili, la ristrutturazione delle strutture, acquisizioni e altre spese, ricavi da investimenti e i pagamenti delle cedole azionarie.

Silvia Viganò