Canon commenta drupa

Il numero di visitatori allo stand e gli ordini raccolti durante l’edizione 2012 hanno superato le aspettative dell’azienda.
Con la conclusione della fiera mondiale dedicata alle tecnologie di stampa che si è svolta a Dusseldorf dal 3 al 16 maggio 2012, David Preskett, direttore della divisione Professional Print di Canon Europa, ha commentato i risultati di Canon all’edizione appena terminata.
«In seguito alla chiusura di drupa 2012 – ha affermato Preskett – vorrei sottolineare il grande successo che Canon ha riscosso in questa fiera. Il nostro intento a drupa era quello di fornire ai visitatori l’ispirazione per guardare da un punto di vista più ampio le opportunità che il mercato offre. Dal feedback positivo che abbiamo avuto e dalla grande partecipazione ai nostri seminari legati ai risultati dell’Insight Report, risulta chiaro che i clienti hanno percepito nuove prospettive con cui approcciare il loro business. Il numero di visitatori allo stand di Canon è stato impressionante, abbiamo raccolto oltre 10 mila nuovi contatti. Se da una parte abbiamo registrato una forte presenza di visitatori provenienti dall’Europa occidentale, abbiamo accolto con entusiasmo delegazioni di clienti arrivati dagli Usa e dai mercati emergenti, come Medio Oriente e Brasile».
Dal punto di vista delle vendite, Canon ha registrato un numero considerevole di ordini per quanto riguarda l’intera gamma di prodotti, dalle soluzioni di stampa a bobina Océ ai dispositivi di stampa Canon imagePress.
«Nella regione Emea – ha detto Preskett – abbiamo infatti venduto un totale di 390 sistemi di stampa di produzione Canon e Océ. L’innovativa soluzione di grande formato Océ Velocity, in grado di offrire nuovi standard di velocità e qualità, ha attirato l’attenzione di un vasto pubblico. Dal punto di vista di Canon, drupa 2012 ha superato le nostre aspettative. Per quanto riguarda futuri investimenti e innovazione, continueremo a supportare i numerosi clienti che hanno investito nella competenza che la nostra azienda offre in ogni aspetto della stampa».
Silvia Viganò

