Acer Aspire One 756, compagno di una vita dinamica

Acer

di Redazione Top Trade

Sottile, leggero, con ottime prestazioni e un’autonomia di lavoro di oltre quattro ore: il nuovo netbook è capace di esaltare l’intrattenimento e migliorare la produttività in ogni luogo.


Ha uno spessore di appena 2,5 cm, un pesa di solo 1,4 kg e dimensioni estremamente compatte grazie al display da 11,6 pollici (29,5 cm). Acer Aspire One 756 è abbastanza sottile e leggero da poter essere portato ovunque tutto il giorno; disponibile in quattro colori (Dewdrop Silver, Ladybug Red, Ash Black, Feather Blue), questo netbook è tanto bello quanto efficiente al lavoro. La tastiera a isola e con tasti ampi migliora il comfort durante la digitazione e dona un piacevole feedback tattile.

L’Aspire One 756 è dotato di processori Intel Celeron o, a scelta, Intel Pentium; chipset Mobile Intel HM70 Express e scheda grafica Intel HD Graphics con 128 Mb di memoria dedicata. Questi componenti permettono una brillante combinazione tra ottime prestazioni, basso consumo, multitasking e un’affascinante grafica con colori e video superbi.

Per quanto riguarda la connettività, il netbook è dotato di un set completo di connessioni: Wi-Fi con supporto alla tecnologia Acer SignalUp, per trasmissioni e ricezioni di qualità, Bluetooth 4.0 plus (opzionale) e connessione Fast Ethernet Lan.

È possibile usare la Webcam Acer HD CrystalEye e il microfono integrati per videochiamare e catturare foto. Il lettore di schede di memoria, inoltre, rende più semplice la condivisione delle foto preferite con gli amici, mentre l’alta luminosità dello schermo Acer CineCrystal, retroilluminato a Led con una risoluzione di 1.366×768 pixel e formato 16:9, fa apprezzare la qualità superiore dei contenuti in alta definizione.

È anche possibile guardare i film preferiti o i videogiochi su uno schermo più ampio, grazie alla porta Hdmi alla quale connettere un televisore in alta definizione con un singolo cavo.

L’Aspire One 756 usa componenti a basso consumo, garantendo un utilizzo di più di quattro ore prima di dover ricaricare la batteria.

 

Silvia Viganò

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