Anche in vacanza gli europei non rinunciano a una connessione Internet di qualità

Un’indagine di Brocade rivela che la copertura dati è ormai un “must” durante l’estate e la scelta del luogo di vacanza si basa anche sul livello del collegamento Web, con un numero impressionante di utenti che vorrebbe trovare Internet gratis in albergo.
La nuova ricerca condotta da Brocade su circa 500 persone in tutta Europa indica un cambiamento significativo nella tipologia di vacanza per i viaggiatori europei.
Infatti, oltre un terzo dei vacanzieri afferma che una buona copertura mobile è un fattore determinante nella scelta della meta estiva, con l’86 per cento che desidera una connessione wireless nelle strutture alberghiere.
In vacanza o a casa persiste la tentazione di lavorare da un dispositivo mobile, come ammette oltre la metà degli intervistati. Che si tratti di controllare l’ultima e-mail prima di prendere un aereo o fare una conference call dal bar della spiaggia, sembra che la maggior parte di noi abbia difficoltà a rilassarsi e a distrarsi, in vacanza o in altro modo.
Praticamente tutti (il 95 per cento) gli intervistati hanno ammesso di portare con sé i propri dispositivi in vacanza per motivi di lavoro e personali. Il 56 per cento (contro il 48 per cento dello scorso anno) afferma di utilizzarli per accedere alla posta elettronica aziendale o per scaricare documentazione di lavoro.
Oltre un terzo di chi ha preso parte all’indagine (37 per cento) fa notare che una buona copertura mobile (3G/4G per esempio) è un fattore determinante nella scelta della destinazione per le vacanze. Tra le preoccupazioni principali legate al collegamento a Internet dall’estero, al primo posto i costi elevati in roaming, seguiti dalla mancanza di reti Wi-Fi.
Dall’indagine è emerso inoltre che gli smartphone sono i dispositivi più utilizzati, con il 91 per cento degli intervistati che ne porterà uno con sé in vacanza. Seguono i laptop e i netbook (49 per cento) e i tablet (42 per cento).
Alla domanda sulle ragioni di utilizzo dei dispositivi, al primo posto c’è il controllo delle e-mail personali, seguito da quelle aziendali. Anche l’accesso ai social media gioca un ruolo significativo, classificandosi al terzo posto.
Circa il 32 per cento ha affermato di avere intenzione di seguire le Olimpiadi in streaming durante le vacanze: questo potrebbe mettere a dura prova le reti circa la fornitura di banda sufficiente e affidabile.
Silvia Viganò

