I progetti per il futuro di Pat Gelsinger

A una settimana dall’inizio del VMworld Europe 2012, il nuovo Ceo di VMware parla del rapporto professionale con Paul Maritz, del VMworld Europe e dei suoi progetti.
VMware ha una strategia chiara e definita e il compito di Pat Gelsinger è quello di accelerare, rifinire e completare questo ambizioso piano.
«Sono sicuro – ha affermato il Ceo di VMware – che abbiamo la squadra giusta per fare ciò, a tutti i livelli, per affrontare ogni sfida che si presenterà e aiutare i nostri clienti nella trasformazione. Siamo nel bel mezzo di un periodo molto difficile per l’industria IT e per il mondo in generale. Le aziende che sono in grado di innovarsi e di trasformarsi saranno in grado di superare questa crisi, le altre dovranno gettare la spugna. VMware è nel cuore di questa transizione: sviluppiamo tecnologia che aiuta a uscire dal caos, offrendo nuovi prodotti innovativi come vCloud Suite che consente alle aziende di trasformare il proprio business e comprendere il nuovo modello di cloud computing. Con le recenti acquisizioni e con le nostre soluzioni, stiamo trasformando e innovando la nostra offerta per essere sicuri di offrire quello di cui i clienti hanno bisogno prima dei nostri concorrenti».
«Ho partecipato a qualche VMworld e la cosa che più mi ha colpito è sempre stata la sensazione che provo quando mi rendo conto che tutta quella gente fa parte dell’ecosistema VMware – ha proseguito Gelsinger -. È fantastico percepire quanto lavoro ci sia dietro tutto questo e quanto sia illuminato. Non vedo l’ora di salire su quel palco e raccontare alle persone come immagino che si svilupperà la strategia “software defined data centre” di VMware».
Infine, a proposito dei suoi rapporti con Paul Maritz, Gelsinger si è così espresso: «C’è sempre pressione quando si intraprende una sfida nuova, che si prenda o meno il posto di una persona che ha fatto un lavoro fantastico negli ultimi anni, come Paul Maritz. Conosco Paul da trent’anni come amico e collega e ho lavorato con VMware sin dall’inizio. In un certo senso, per me è come tornare a casa. Come ho detto al VMworld di San Francisco, non vedo l’ora di lavorare con Paul nel Board of Director ed è mia intenzione continuare a seguire la visione strategica che lui ha tracciato per VMware».

