Il nuovo Blue Coat PacketShaper

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La versione 9 tiene testa al crescente traffico di rete ed è il primo software della sua categoria a offrire visibilità e controllo delle applicazioni IPv6 non autorizzate.

Blue Coat Systems ha presentato la release 9 di PacketShaper, una nuova versione del sistema operativo per appliance Blue Coat PacketShaper che, prima nel settore, consente visibilità e controllo a livello di rete, applicazione e contenuto delle cosiddette “reti ombra” IPv6, che finora hanno potuto funzionare senza alcun controllo attraverso le reti aziendali IPv4 esistenti. Il nuovo software è inoltre in grado di estendere le prestazioni fino a 8 Gigabit al secondo per gestire la crescente domanda di video o altri contenuti rich media, di pesanti download di software e altro traffico applicativo di rete.

In particolare, l’ultima versione di PacketShaper aggiunge la visibilità di contenuti e applicazioni IPv6 al più potente motore di classificazione in tempo reale disponibile sul mercato, con un’analisi granulare di più di 700 applicazioni e decine di milioni di siti Web inseriti in 84 diverse categorie di contenuti. Le appliance PacketShaper stanno diventando uno strumento sempre più importante per le aziende e le organizzazioni, poiché consentono di riconoscere il traffico applicativo che passa attraverso i gateway Internet e i collegamenti Wan, di gestire le prestazioni delle applicazioni attraverso queste reti e di ottenere informazioni sulle minacce alla sicurezza e sulle problematiche di conformità.

Le appliance PacketShaper sono quindi in grado di identificare i rischi che il protocollo IPv6 pone alla sicurezza, consentendo in questo modo alle aziende e alle organizzazioni di adottare le precauzioni necessarie per ridurre sul nascere le potenziali minacce.

La versione 9 offre inoltre prestazioni fino al doppio del throughput rispetto alle appliance PacketShaper esistenti, estendendo la scalabilità per soddisfare le nuove esigenze determinate dal traffico di rete in rapida crescita. Le implementazioni da datacenter a datacenter di classe enterprise possono raggiungere prestazioni fino a 8 Gbps, mentre le implementazioni enterprise del nucleo della Wan e del gateway Internet possono raggiungere dai 3,5 ai 5 Gbps di throughput aggregato.

L’accresciuta scalabilità consente alle aziende di gestire policy più avanzate di qualità del servizio e di controllo della rete per singola applicazione per ogni filiale, migliorando la capacità di utilizzare un’appliance PacketShaper centralizzata per gestire gli uffici remoti in modo virtuale.

Silvia Viganò