Steve Herrod parla del futuro

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Il Chief technology officer and Svp of R&D di VMware racconta che cosa potrebbe accadere il prossimo anno nel mercato IT.

«Il cloud computing continua a essere una delle priorità dei Cio, gli utenti mobili stanno crescendo e le aziende stanno iniziando a capire lo spostamento in corso verso il software-defined datacenter. Ma la trasformazione non si fermerà qui. Credo che vedremo anche più cambiamenti nel 2013 e queste sono alcune mie riflessioni sul 2012 e alcune previsioni per il mercato IT».

Steve Herrod, Cto e Svp of R&D di VMware parla così di quello che vede nella sua “palla di cristallo” e prosegue affrontando il tema dei Big Data (o, più propriamente, Big Analytics).

«Lo sappiamo tutti – afferma Herrod – c’è un’esplosione della quantità di dati in circolazione. Ma quello che le aziende hanno cercato di comprendere nel 2012 è stato come gestire questa enorme quantità di dati. VMware ha fatto grandi passi in quest’area con il progetto Serengeti, la nostra ultima versione di VMware Data Director e molto altro. L’adozione di tecnologie per i big data continua a crescere poiché le aziende iniziano a prendere confidenza con i problemi a essi legati e a comprendere che rappresentano un’opportunità».

Riguardo networking & security, VMware ha fatto molti progressi con l’offerta VMware vCloud Network and Security e con l’acquisizione di Nicira. Poiché è uno degli elementi chiave del cloud computing ibrido, l’azienda ha lavorato affinché il networking non fosse più un collo di bottiglia per la forza lavoro in mobilità in diversi ambienti cloud, e le aziende ne sperimenteranno i benefici il prossimo anno.

Per lo storage, l’ecosistema ha continuato a fare passi avanti con tecnologie per il supporto di ambienti cloud e virtualizzati.

«Al VMworld 2012 abbiamo parlato di quello che stiamo facendo in questa direzione, con l’anticipazione di Distributed Storage, e credo che vedremo ancor più clienti virtualizzare il proprio ambiente storage e spostarsi verso un approccio di gestione più basato sulle policy – conferma Herrod -. Questi sono solo i primi di molti annunci che faremo insieme ai nostri partner nel 2013, continuando sulla strada del software-defined storage».

Per quanto riguarda la gestione di un’infrastruttura eterogenea, che molti clienti possiedono, VMware ha annunciato nuovi prodotti di cloud management e sta supportando i clienti per gestire i loro ambienti eterogenei: questa sarà la strategia anche del 2013.

«Poiché l’adozione del cloud è cresciuta molto nel 2012, i carichi di lavoro dei nostri clienti non sono stati solo nel private cloud, ma anche il quello pubblico – aggiunge Herrod -. Un aiuto fondamentale in questo ambito arriva da vCloud Connector 2.0. Vediamo aziende spostarsi verso un modello ibrido, facendo leva e beneficiando dell’affidabilità delle risorse offerte dai nostri partner service provider vCloud. Credo che molti nuovi clienti adotteranno un modello ibrido nel 2013».

Circa il lavoro in mobilità, VMware ha esposto al Vmworld le novità nella sue vision per l’end user computing, compreso quello che sta succedendo in ambito mobile. Questo tema continuerà a essere molto caldo nel 2013. Infine, un pensiero alle Piccole e medie imprese.

«Il responsabile IT di una Pmi sa bene che le richieste sono le stesse che vengono rivolte anche a chi si occupa di aziende più grandi – ha concluso Herrod -. Alimentata dalla crescente domanda di business agility e alta disponibilità/disaster recovery, la virtualizzazione è diventata centrale per aziende di piccole e medie dimensioni. La sfida è fare tutto questo con un team ridotto. Nel 2013 i passi avanti nelle soluzioni di gestione cloud-based renderanno più facile risolvere questi problemi».

 

Silvia Viganò