Ibm acquisirà StoredIQ

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Grazie alle funzionalità di StoredIQ i clienti potranno trovare e utilizzare informazioni non strutturate preziose, rispondere in modo più efficiente alle controversie e agli eventi normativi e ridurre i costi relativi all’obsolescenza dei dati.

Ibm ha annunciato la conclusione di un accordo definitivo per l’acquisizione di StoredIQ, una società privata con sede ad Austin (Texas) che rafforzerà l’impegno di Ibm nell’aiutare i clienti a trarre valore dai Big Data e a rispondere in modo più efficiente a controversie e regolamenti, eliminare le informazioni inutili e ridurre i costi dello storage dei dati.

Con questo accordo, Ibm potenzia i suoi precedenti investimenti nell’Information Lifecycle Governance. L’introduzione di StoredIQ nella suite di Information Lifecycle Governance offre alle organizzazioni una governance più efficace su gran parte dei dati, incluso un processo di “discovery” elettronica efficiente e uno smaltimento tempestivo, per eliminare i dati non necessari.

Come risultato, i leader aziendali possono accedere e analizzare i Big Data per acquisire insights che migliorano il processo decisionale. I team degli uffici legali possono mitigare i rischi adempiendo in modo più efficace agli obblighi di e-discovery. Inoltre, i reparti IT possono eliminare i dati non necessari e allineare il costo delle informazioni al loro valore, tagliando i costi in eccesso.

Il software StoredIQ fornisce analisi scalabile e governance dei messaggi e-mail, oltre a condivisione di file e siti di collaborazione. In particolare, comprende la capacità di rilevare, analizzare, monitorare, conservare, raccogliere, de-duplicare e smaltire i dati. Inoltre, StoredIQ è in grado di analizzare rapidamente elevati volumi di dati non strutturati e di smaltire automaticamente file ed e-mail in conformità con i requisiti di legge.

Ibm intende incorporare StoredIQ all’interno del Software Group nell’ambito dell’Information Lifecycle Governance. La conclusione dell’acquisizione è prevista per il primo trimestre 2013.

 

Silvia Viganò