Profili legali e contrattuali nel cloud

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La Commissione Europea, attraverso il potenziale del cloud computing in Europa, prevede entro il 2020 di ottenere dei guadagni e un aumento del Pil

[section_title title=Introduzione]
Nel comunicato stampa della Commissione Europea del 27 settembre 2012, in relazione all’Agenda Digitale si legge: Una nuova strategia per stimolare la produttività delle imprese e della Pubblica Amministrazione europee attraverso “la nuvola informatica” (cloud computing). La nuova strategia della Commissione Europea che si propone di “sfruttare al meglio il potenziale della nuvola informatica in Europa” prevede iniziative intese a realizzare entro il 2020 un guadagno netto pari a 2,5 milioni di nuovi posti di lavoro  in Europa e un aumento annuo del Pil dell’UE corrispondente a 160 miliardi di euro (circa l’1 per cento).
Si tratta di affermazioni e dati che rendono chiaro come si stia ipotizzando l’esplosione dei servizi, mercato destinato a crescere  esponenzialmente nei prossimi anni. Come sempre, quando ci si confronta con le evoluzioni tecnologiche e dei modelli di offerta si  devono tenere però in conto le tematiche legali sottostanti. In particolare, sotto un profilo contrattuale, si possono ritenere sussistenti, in linea generale e senza pretesa di esaustività o di tassatività, le seguenti caratteristiche:

  • bassa contrapposizione di obiettivi fra cliente e fornitore
  • minor asimmetria informativa  fra cliente e fornitore rispetto alle modalità classiche di acquisto di prodotti e servizi informatici
  • non necessità di costruire una contrattualistica “ricamata” sulle caratteristiche specifiche del progetto (e quindi del cliente)
  • oggetto del contratto determinato al momento della stipula del contratto
  • assenza di licenze d’uso
  • quasi assente attività di implementazione
  • omnicomprensività della prestazione in un contratto unico
  • standardizzazione della contrattualistica
  • rigidità in relazione a possibil“personalizzazioni del servizio”
  • contrattualistica (e servizio) modellato dal fornitore. Tendenziale obbligo del cliente a sposare il modello del fornitore
  • semplificazione complessiva delle relazioni.

Trattasi di caratteristiche estremamente differenzianti rispetto al modello classico di acquisto di prodotti e servizi informatici e che determinanomodalità di contrattualizzazionche ricorda molto il mondo delicenza d’uso dove i contratti sono sostanzialmente imposti
da vendor e la possibilità di negoziazione, salvo eccezioni, estremamente ridotta.