Brother HL-S7000DN unisce l’innovazione tecnologica al rispetto per l’ambiente

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Nella nuova stampante monocromatica a tecnologia ibrida si concretizza l’impegno dell’azienda nella tutela dell’ambiente e verso prestazioni che fanno “volare” il lavoro d’ufficio

Le performance elevate, le funzionalità innovative e la massima tutela dell’ambiente sono le caratteristiche vincenti della nuova stampante professionale HL-S7000DN di Brother, una macchina in grado di soddisfare al meglio le esigenze degli ambienti di lavoro caratterizzati da alti volumi di stampa.
Il design è moderno e lineare, ma il suo fiore all’occhiello è la velocità che permette di stampare ben 100 pagine al minuto. La capacità carta è altissima: al vassoio standard da 500 fogli è possibile aggiungere tre ulteriori cassetti per un totale di 2.100 fogli, più un vassoio multiuso da 100 pagine.

Il costo copia è altamente competitivo, grazie alle cartucce della durata di 30.000 pagine e la qualità di stampa è al top, analoga a quella di una stampante laser con i benefici di una tecnologia innovativa. HL-S7000DN rappresenta infatti un’evoluzione della classica tecnologia a getto d’inchiostro, poiché si basa su una tecnologia “ibrida” che combina tre componenti: acqua, inchiostro e Primer. Quest’ultimo è un rivoluzionario sistema di pre-rivestimento della carta che fissa l’inchiostro riducendo così i rischi di sbavatura. Efficienza e precisione sono garantite anche dalla testina di stampa fissa, larga quanto un foglio A4, di altissima precisione che espelle gocce di inchiostro a dimensione variabile – 7, 14 e 21 picolitri – a seconda del documento da stampare: la macchina sceglie la dimensione della goccia di inchiostro da depositare sul foglio a seconda di ciò che deve essere stampato.
Non ultimo, l’inchiostro utilizzato è certificato Iso 11798, un rigoroso standard che prevede che i documenti resistano a lungo all’archiviazione, nonché a fenomeni quali l’esposizione alla luce e all’acqua.
Un aspetto distintivo della HL-S7000DN è il processo di stampa a freddo che genera un consumo energetico pari a soli 130W, ben al di sotto dei 920W che consuma una stampante laser tradizionale paragonabile come produttività. Questo consente di risparmiare notevolmente sui costi energetici e sul livello di emissioni di CO2.

Silvia Viganò