Il cloud storage di D-Link

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Offre funzionalità avanzate che vanno ben oltre la semplice archiviazione musicale ed è “personal”: non salva i file nell’etere, ma a casa propria

Da un’analisi condotta da Strategy Analytics sui servizi di cloud storage emerge che il 90 per cento degli utenti utilizza il cloud non tanto per sincronizzare i propri dati in rete, ma soprattutto per condividere e accedere in ogni momento alla propria musica.
Con gli ShareCenter D-Link invece è possibile costruire il proprio blog su WordPress, organizzare le foto con Photo Center, fare lo streaming di film sul televisore passando da Boxee Box by D-Link, Playstation 3 o Xbox 360, pianificare i download tramite Torrent, fare Backup di pc, Mac e smartphone, e molto altro ancora.

Questo valore aggiunto è chiaramente percepito dai consumatori, come confermano i dati di vendita dei Nas D-Link in Italia, che registrano una crescita anno su anno del 47 per cento nel solo segmento retail, diventando per D-Link una tra le prime cinque categorie di prodotto più vendute.
Il cloud firmato D-Link è classificabile inoltre come “personal cloud” perché, pur consentendo l’accesso ai file domestici tramite la rete, garantisce la proprietà esclusiva dei propri file accessibili ovunque in modo sicuro e protetto solo da chi dispone delle credenziali necessarie all’accesso. A differenza dei servizi standard, con i Nas D-Link i dati non sono archiviati su server remoti situati dall’altra parte del mondo, ma restano al sicuro nella propria casa. Creando un account online sul portale mydlink Cloud Services è possibile accedere in modo sicuro ai propri file da un qualsiasi dispositivo collegato a Internet o da iPhone, iPad e smartphone Android utilizzando l’app mydlink Access-Nas.
In particolare D-Link propone agli utenti domestici Dns-320LW, lo ShareCenter a 2 baie.

Silvia Viganò