Il cloud computing non conquista ancora il consumatore italiano

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Una ricerca di Corel rileva che c’è ancora diffidenza nell’utilizzo di software in cloud

I consumatori italiani sembrano mostrare un atteggiamento ancora diffidente verso la dimensione del cloud, dimostrando di ignorare il potenziale che questro strumento nell’acquisto di software possiede: tempi di consegna più rapidi, facilità di aggiornamento, funzionalità aggiuntive e maggiore flessibilità.
Da una ricerca realizzata da Corel, infatti, emerge che i consumatori italiani non sono ancora pronti per comprare i loro software in cloud e preferiscono ancora acquistarlo in formato “fisico”, evitando così pagamenti ricorrenti sul web.
La survey realizzata da Coral è relativa alle abitudini di acquisto di software ed è stata condotta da The Leadership Factor a maggio 2013.

Il sondaggio ha visto coinvolte 1000 persone in Italia e ha registrato che il 54,8 % degli intervistati preferisce comprare il prodotto in forma fisica.

Di questi, il 12,4 % lo compra online mentre il 42,4 % lo acquista in un negozio tradizionale. La percentuale di consumatori che decide, invece, di acquistare il software direttamente da internet tramite download diretto sul proprio computer è pari solo al 36,2 % del totale intervistato, mentre solo il 2,3 % è solito noleggiare o sottoscrivere un abbonamento, pagando quindi un fee di utilizzo del software mensile o annuale.
Per chi sceglie di comprare il prodotto fisico, ed è quindi ancora prevenuto nei confronti della sottoscrizione in abbonamento in cloud, il 71, 1 % vuole essere in grado di eseguire liberamente l’upgrade del proprio software. A questo segue il 76,6 % che non vuole perdere la possibilità di accedere al prodotto laddove scegliesse di porre fine all’abbonamento, il 56,7 % non si sente a proprio agio a dare i propri estremi bancari o di carta di credito per questa ragione e il 59, 9 % non vuole dipendere da internet per l’utilizzo del proprio software. A questo si aggiunge un 68 % che ha l’impressione di pagare di più sottoscrivendo un abbonamento, e un ultimo 33,1 % che teme di non avere abbastanza larghezza di banda per scaricare l’applicazione software sul proprio dispositivo.
Ben l’87,1 % della popolazione intervistata evidenzia chiaramente di voler mantenere la propria autonomia decisionale rispetto alla scelta del formato del software da acquistare (download/acquisto fisico/abbonamento in cloud), pur ritenendo affidabile il pagamento online.
L’81,2 % invece non vuole essere soggetto ad un pagamento continuativo.
Internet gioca un ruolo chiave nel percorso che porta l’utente alla scelta della tipologia di software da acquistare, ma il consulente e lo store tradizionale si confermano un punto di riferimento per i consumatori: l’87,1% si informa in rete e l’82,4% legge le recensioni degli utenti online, il 71,8% chiede consiglio in uno store tradizionale e il 66,9% si affida agli input offerti dai consulenti retailers.
“La percentuale elevata di chi compra online evidenzia chiaramente che non c’è timore del mezzo Internet, tutt’altro: in futuro la maggioranza delle persone utilizzerà naturalmente e consapevolmente il cloud per sottoscrivere e noleggiare i software”, afferma Giovanni Ragusa, Corporate Sales Manager di Corel. “Oggi, tuttavia, e lo dimostra chiaramente la nostra ricerca, i consumatori italiani non sono ancora pronti a fare questo passo ma vogliono ancora poter scegliere autonomamente le modalità di acquisto senza essere costretti a fare una scelta obbligata.”
Le ragioni di questo comportamento sono certamente collegate al fatto che il cloud è ancora lontano dall’essere compreso appieno: oltre la metà degli intervistati (il 48,7%) ammette, infatti, di non comprendere del tutto le potenzialità e le caratteristiche del cloud di cui parlano i diversi vendor di software.