Cloud Computing: avanti tutta

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Secondo un nuovo studio promosso da CA Technologies i benefici arrivano a superare le aspettative

Il cloud computing dopo una fase in cui è stato accolto con diffidenza, sembra ora stare superando ogni aspettativa.
Secondo un recente studio The TechInsights Report 2013: Cloud Succeeds. Now What? condotto per conto di CA Technologies i manager intervistati sembrano avere superato le loro riserve e sono ora convinti che il modello aziendale del cloud abbia superato la fase di sperimentazione e stia per raggiungere un livello di maturità nel quale i benefici risultano superiori alle attese.
Lo studio ha confermato che il cloud computing, oltre ad essersi dimostrato all’altezza delle promesse più concrete in termini di riduzione dei costi e del time-to-market, sta superando ogni previsione: la maggior parte degli intervistati ha affermato che le implementazioni cloud realizzate in azienda hanno soddisfatto o superato le aspettative per tutti i modelli di servizio, inclusi Infrastructure as a Service (IaaS), Platform as a Service (PaaS) e Software as a Service (SaaS).
Sebbene i risultati dello studio siano essenzialmente sovrapponibili negli Stati Uniti, in Europa ed in Italia spiccano alcune differenze, perloppiù imputabili alla diversa durata dell’esperienza e agli obiettivi ricercati attraverso l’utilizzo del cloud.
Negli Stati Uniti il 55 % dei manager utilizza il cloud da tre o più anni, contro il 20 % dei soggetti europei e il 13 % degli italiani, dove si è cominciato ad implementare il cloud con un po’di ritardo. Il 41 % degli intervistati, sia in Europa che in Italia, ha dichiarato infatti di utilizzarlo da uno/due anni mentre il 38 % in Europa e il 44 % in Italia dichiara di averlo adottato due/tre anni fa.
Dal punto di vista dei benefici attesi, i responsabili europei e italiani hanno dato la preferenza alla “riduzione dei costi complessivi” (il 65% in Europa e il 74% in Italia), mentre i loro colleghi d’oltreoceano hanno evidenziato la “maggiore velocità d’innovazione” e la “migliore performance, scalabilità o resilienza dell’IT”.
Anche in Italia quasi un terzo degli intervistati (29%) riconosce nel paradigma della “nuvola” l’opportunità di aumentare il fatturato.
Un ruolo da “apri pista” nell’adozione del cloud computing l’hanno svolto le organizzazioni più grandi, che infatti operano su ambienti cloud da più tempo e che spesso tendono ad utilizzare tutti e tre i tipi di servizio cloud.
La sicurezza rimane un problema controverso: nell’elencare i motivi principali alla base del cloud computing, quasi un terzo degli intervistati ha risposto che “la sicurezza si è rivelata un problema minore del previsto”, ciononostante il 46 % di loro ha individuato nella sicurezza il motivo numero uno per non trasferire su cloud le applicazioni.
Sul fronte degli investimenti per il cloud, la ricerca ha evidenziato che questi crescono più rapidamente nel caso di responsabili IT dotati di maggiore esperienza, tanto è vero che i manager statunitensi hanno in progetto di aumentare maggiormente la spesa per il cloud rispetto ai loro colleghi europei.
Secondo la maggior parte dei soggetti intervistati, la spesa complessiva destinata al cloud dovrebbe rimanere più o meno costante o aumentare (95 % in USA ed Europa, 91 % in Italia).