Cisco Italia: l’Internet of Everything digitalizzerà il mondo

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Il futuro della rete è una grande opportunità per gli innovatori e le imprese del nostro Paese

L’Internet of Everything (IoE) rivoluzionerà il mondo e il nostro modo di comunicare e interagire, offrendo un nuovo scenario a tutti coloro che sapranno coglierne per tempo le potenzialità “nascoste”.
In futuro si assisterà, infatti, ad una crescita esponenziale di connessione tra persone, processi, dati e oggetti in virtù della radicalizzazione di fenomeni che sono già oggi presenti nella nostra società (quali la mobilità, l’abitudine a fruire di strumenti, contenuti e applicazioni attraverso la Rete ovunque ed in qualsiasi momeno, le reti sociali) e delle evoluzioni tecnologiche che permettono di dotare qualsiasi cosa e luogo di connettività.
E tutto questo rappresenta una sfida molto interessante per tutti coloro che operano in ambito tecnologico, oltre che una rivoluzione culturale in piena regola.
“Per il nostro Paese, si tratta di abbracciare il futuro, nonostante le difficoltà e la relativa arretratezza tecnologica e infrastrutturale che ancora ci affligge – ha spiegato Agostino Santoni, amministratore delegato di Cisco Italia, nel corso di un evento dedicato ad esplorare le opportunità e i nuovi scenari dell’Internet of Everything – come evidenziano i nostri studi internazionali sul Valore del fenomeno, chi adotterà con prontezza questo modello tecnologico e culturale potrebbe ricavare subito, già alla fine di quest’anno, importanti guadagni economici e competitivi”.
L’avvento dell’Internet of Everything coincide, per Cisco, con la scelta decisa di posizionarsi nei confronti dei clienti come N°1 IT Company dedicata a valorizzare l’apporto della tecnologia trasversalmente a tutte le aree di business e organizzative.
Santoni ha sottolineato come per vincere nell’Internet of Everything contino sostanzialmente due fattori: la capacità di gestire in modo solido, sicuro e affidabile una complessità senza precedenti e la capacità di immaginare nuovi strumenti e servizi, resi possibili dalle connessioni che via via si creeranno. Il tutto con il supporto di una Rete che sia intelligente, automatizzata e aperta.
Ma l’Internet of Everything non investe solo la dimensione puramente tecnologica. Esso è un vero e proprio cambiamento a livello culturale, che deve essere veicolato a imprese ed enti pubblici del nostro Paese: è necessario adeguare, insieme alle tecnologie da adottare, anche i modelli operativi ed organizzativi propri di queste strutture.
In questo senso l’impegno di Cisco Italia per la trasformazione culturale del Paese si basa su una visione ben precisa: spingere le imprese e le persone a un utilizzo evolutivo della tecnologia, portando soluzioni a bisogni ben precisi, sostenendo la creazione delle infrastrutture di Rete a banda ultralarga di cui siamo ancora carenti e soprattutto mettendo al centro dell’attenzione le eccellenze italiane.
Il proliferare di connessioni fra persone, oggetti, cose, processi imporrà poi un’evoluzione nelle architetture tecnologiche volta a garantire sicurezza, flessibilità, rapidità, scalabilità nel quadro di nuovi modelli operativi. In particolare, l’evoluzione investe il profilo della sicurezza, della privacy, della semplicità di gestione dell’automazione di Reti che operino in modo sempre più autonomo, aperto e interconnesso.
All’interno di questo scenario la Rete deve essere sicura, agile, sensibile al contesto; capace di trasferire all’utente le corrette policy di accesso a informazioni e applicazioni; una rete “consapevole di se stessa” per poter auto-configurarsi, auto-ottimizzarsi, auto-ripararsi, auto-proteggersi; capace di gestire le domande massive di dinamicità, automazione e gestibilità dei nuovi modelli cloud; capace di garantire scalabilità di calcolo, di storage, di networking; capace di integrare programmabilità, applicazioni aperte, funzioni di analisi in grado di trasformare dati grezzi in informazioni pronte all’uso.
Cisco affronta questo nuovo mondo proponendo delle nuove soluzioni architetturali che consentano un traghettamento semplice verso la nuova dimensione.
Cisco ONE è il portfolio per l’SDN e, più in generale, integra la programmabilità in tutta l’infrastruttura di rete per ottenere innovazione, protezione degli investimenti e spese operative inferiori. Cisco Unified Data Center entra nell’era dell’IoE diventando tutt’uno con la rete nel suo insieme e trasformandosi in una piattaforma dinamica in cui tutte le risorse possono essere riproposte in modo sicuro e rapido e gestite su richiesta.
Infine, se c’è un architettura in cui il valore generato dalle maggiori potenzialità di connessione e dialogo è emerso chiaramente anche prima dell’IoE è la collaboration: le tecnologie collaborative sono destinate ad avere un ruolo sempre più importante.