Appliance target di deduplica: la fine di un’era?

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Il dibattito aperto da una dichiarazione di Bob Hammer, CEO di CommVault, fa riflettere sulla scelta tra storage basato su software o hardware

L’era degli appliance target sarebbe giunta al termine. O almeno, così la pensa Bob Hammer. “Sono un palliativo e spariranno con il tempo”: ha infatti recentemente dichiarato il CEO di CommVault, aprendo il dibattito.
La dichiarazione è senza dubbio forte, e apre la strada ad una discussione ben più ampia sui vantaggi dello storage basato su software o hardware.
La decisione di scegliere l’una piuttosto che l’altra strada può essere influenzata da rivenditori preparati, di conseguenza il canale dovrà tenere in considerazione il supporto sul lungo termine di entrambe le strategie prima di proporre ai clienti una soluzione.
Confronti diretti tra il costo di deduplica software e hardware non sono sempre facili per coloro che non hanno esperienza, e il canale può offrire un valore aggiunto decisamente elevato in tal senso: consulenza, non solo sulle prestazioni attese, ma anche sui vantaggi associati a un approccio software-based nel breve e nel lungo periodo possono essere cruciali nel processo decisionale.
La deduplica basata su appliance è il riflesso di tempi passati in cui soluzioni hardware personalizzate erano quasi un requisito necessario per ottenere i migliori benchmark di performance. Tuttavia, negli anni abbiamo visto lo sviluppo di CPU e architetture blade estremamente potenti che hanno eclissato l’esigenza di disporre di appliance.
Il backup basato su software sembrerebbe essere una vendita migliore per il canale: la flessibilità offerta dal software, infatti, è il motivo principale per cui il canale dovrebbe considerare soluzioni non legate ad un’appliance. Sono pochi i clienti che si possono permettere un aggiornamento che spreca gli investimenti effettuati.
Inoltre, a mano a mano che emergono nuovi requisiti di backup e data management, il reseller o Managed Service Provider (MSP) può vendere funzionalità o servizi aggiuntivi, come ad esempio strumenti di mobile data management o compliance, senza dover riprogettare l’intera infrastruttura.
Commercializzare l’appliance di un noto brand può essere vista dal canale come una vendita facile rispetto a un approccio rip-and-replace di singoli prodotti di backup di vendor meno noti, ma si tratta di una visione molto limitata nel tempo. Gli appliance di deduplica potrebbero fornire nel breve un sollievo per un numero limitato di problemi, ma fanno poco per rispondere a sfide fondamentali legate al data management quali la crescita dei dati o la conservazione e accesso nel lungo termine. Inoltre, si inseriscono lo spettro del disk-vendor lock-in e le difficoltà di espansione già citate.
Abbandonare la strada dell’appliance a favore del software non solo assicura un margine migliore, ma facilita le vendite incrementali.
Il software esistente potrebbe essere visto come barriera, ma in realtà è un’opportunità per i partner.
Per i reseller interessati a indirizzare esigenze di backup, DR e archiviazione come servizio, la strada del software assicura un modello di service delivery più flessibile, consentendo la fatturazione basata sull’utilizzo, mentre l’hardware di solito è una spesa in conto capitale. Questi servizi ‘pay monthly’ si stanno rivelando una proposta molto interessante per il mercato.
La deduplica appliance-based, invece, è una soluzione legacy, una volta molto valida per creare il mercato, ma il canale ci perderebbe se non iniziasse a guardare verso un futuro più flessibile.

Roberto Massoli, Channel Manager, CommVault