Videoconferenza: un fattore chiave per il successo

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Dimension Data presenta la nuova generazione dei propri servizi di videoconferenza gestita

Dimension Data, fornitore di servizi e soluzioni ICT, annuncia la nuova generazione della propria offerta di Managed Services per Visual Communications (MSVC), concepiti per essere i primi servizi relamente globali in grado di risolvere tutte le problematiche legate alla gestione video perchè focalizzati nel massimizzare l’adozione da parte degli utenti e, di conseguenza, il ritorno sugli investimenti.

Ian Heard, GroupGeneral Manager, MSVC di Dimension Data ha affermato: “Dimension Data è uno dei più grandi system integrator video per fatturato ed endpoint gestiti. Attraverso i nostri Managed Services per Visual Communications oggi gestiamo 20.000 chiamate al mese per 430 clienti, utilizzatori di 5.600 endpoint Cisco e Polycom. Ci posizioniamo tra i principali player del mercato grazie al più ampio e completo set di servizi video gestiti on-premise su cloud privato e as-a-service”.

Sulla base di quanto affermato da Heard, se gestita efficacemente, la videoconferenza offre molteplici benefici.
“Non solo i dipendenti diventano più produttivi e le organizzazioni più flessibili, la videoconferenza ha il potenziale per trasformare il nostro modo di collaborare all’esterno con colleghi, client e partner. L’elemento critico per il successo del ROI di videoconferenza di un’azienda risiede nell’adozione da parte degli utenti. Se i dipendenti non utilizzano la videoconferenza l’effetto domino è che nemmeno i colleghi e i clienti lo faranno. Di conseguenza, il business non potrà trarre i benefici offerti dalla tecnologia preposta a farlo”.

“Grazie alla versione avanzata degli MSVC abbiamo portato l’affidabilità mission critical e la semplicità di utilizzo a un nuovo livello con lo sviluppo di nuovi strumenti di gestione e programmazione – prosegue Heard – . Il nostro obiettivo è consentire la collaborazione e continuare a fornire la videoconferenza attraverso una piattaforma basata su standard aperti, senza vincolare i clienti a reti proprietarie costose e servizi di rete che non si integrano con la maggior parte del loro patrimonio di unified communication”.