EET Europarts: firmato l’accordo con BullGuard

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L’azienda commercializzerà l’intera gamma di prodotti per la sicurezza informatica e dei dispositivi mobili del brand leader di soluzioni per la Security destinate al mercato consumer

Evoluzione per EET Europarts che commercializzerà l’intera gamma di prodotti per la sicurezza informatica e dei dispositivi mobili BullGuard.

Questa nuova partnership strategica mira a contrastare, attraverso specifici software, il crescente numero di minacce online.
Il CEO di EET Europarts, John Thomas, afferma: “Puntiamo a rimanere un passo avanti alla concorrenza grazie alla tecnologia leader, in fatto di sicurezza, di BullGuard, consentendo ai nostri clienti non solo di mantenere, ma anche di sviluppare il proprio business proprio con la lotta alle nuove minacce informatiche”.

Premium Protection, la suite di sicurezza Internet più nuova e più completa di BullGuard, protegge più che mai, garantendo indenne l’identità anche attraverso l’uso dei social media, assicurando backup online ed aggiornamenti costanti antivirus.
Ma non è il solo prodotto all’avanguardia. Tutti i prodotti Bullguard commercializzati da EET Europarts offrono importanti e diverse features tra cui protezione dell’identità, antivirus, internet security, sicurezza e backup per dispositivi mobili.
BullGuard ha deciso di adottare la nuova linea strategica di collaborazione con EET EUROPARTS sia per offrire ai clienti EET una rosa di soluzioni di sicurezza ad alta efficacia che per ampliare la propria presenza in tutto il mondo.

“Siamo lieti di essere riconosciuti da una società, grande e con esperienza, come EET Europarts e ci auguriamo una fruttuosa partnership – spiega Alan Caso, direttore vendite di BullGuard – EET Europarts ci dà una vera impronta pan-europea ed apre le nostre possibilità di distribuzione in 25 paesi. Il nostro obiettivo iniziale sarà quello di integrare i nostri canali di vendita in Danimarca, Benelux e Regno Unito e di aprire la distribuzione in Norvegia, Svezia, Spagna e Italia, prima di espanderci, a tempo debito, in altre aree”.