AOC e Philips le prime delle classe

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Le due aziende controllate da TPV hanno raggiunto per la prima volta i vertici della classifica italiana nel segmento display da 27 pollici e consolidano la posizione nel mercato dei monitor

Chi domina il mercato italiano dei monitor da 27″? La domanda trova una risposta precisa grazie ad una ricerca effettuata da Meko, che ha posto AOC e MMD (partner licenziataria per i monitor a brand Philips) al vertice di questa classifica. Le aziende, controllate da TPV, il maggiore produttore di display al mondo, in Italia, hanno raggiunto in questo segmento la quota di mercato del 22%, andando ad occupare la prima posizione. Nel mercato generale, i due brand hanno raggiunto il primo posto con una quota di mercato complessiva superiore al 20%, rispetto al 14% dello stesso periodo dello scorso anno.

Buoni anche i risultati raggiunti in Europa, dove i due brand hanno registrato nel mercato dei monitor da 27″ una crescita del 17% nell’ultima metà del 2013, raddoppiando la quota di mercato dall’8% del secondo trimestre 2012 all’attuale 16%. Nel mercato generale dei monitor, le aziende hanno raggiunto invece la terza posizione, con una quota di mercato vicina al 13%.

Questi dati confermano la diffusione di display di formato sempre più grande, come emerge dalle parole di Thomas Schade, Vice President EMEA di AOC e MMD: “Nel segmento del mercato consumer, così come in quello dedicato ai monitor professionali, vi è la generale tendenza ad acquistare schermi di dimensioni più ampie rispetto a prima. Noi abbiamo saputo individuare in anticipo questa tendenza e abbiamo potuto così sviluppare soluzioni innovative per i consumatori”.

“Siamo fortemente impegnati a offrire regolarmente innovazioni concrete che proponiamo al mercato attraverso entrambi i brand e siamo totalmente dedicati al business dei monitor – conclude Thomas Schade – . Inoltre, le nostre politiche di prezzo e di distribuzione, così come le campagne di marketing dedicate, vanno in direzione del supporto al cliente. La combinazione di tutti questi fattori rappresenta la chiave del nostro successo”.