Oracle: partner al centro

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Si è svolto a Milano l’Oracle Partner Day 2013. Società e Partner dovranno collaborare insieme per creare valore e vincere le sfide del mercato

L’Oracle Partner Day che si è svolto a Milano all’inizio di dicembre ha rappresentato un’ importante occasione per Oracle per fare il punto con l’ecosistema dei propri partner, una risorsa imprescindibile per l’azienda, che merita di essere premiata.
A fare gli onori di casa è Sauro Romani, Alliances & Channels Country Leader Oracle, che ha aperto le danze rivelando soddisfazione per il forte interesse espresso nei confronti del canale e della Alliances intorno ad Oracle.
“Un ringraziamento particolare – ha detto Romani – va a tutti i nostri Partner, agli sponsor ed ai nostri distributori a valore aggiunto: Computer Gross e Icos”.

La giornata ha preso le mosse dall’osservazione della realtà del mercato per poi passare a infondere speranza e fiducia. “Ci troviamo in una situazione difficile – ha affermato David Callaghan, Senior Vice President Alliances and Channels, Oracle Europe, Middle East, and Africa -. Ma la crescita arriva dalle sfide, che rappresentano per tutti noi una grande opportunità. I partner sono una risorsa per il nostro successo. E non c’è mai stato tempo migliore per essere un Partner Oracle. L’obiettivo è quello di trarre insieme vantaggi per creare valore sfruttando al massimo le opportunità che ci si trova davanti”.

Romani ha poi sottolineato la necessità di trarre vantaggio dall’Oracle On Oracle, di fare leva sulla specializzazione per differenziarsi e offrire valore e di sfruttare l’Oracle Cloud per seguire i principali trend di mercato.
Per Oracle, in particolare, le aree su cui focalizzarsi sono quattro: i Sistemi Engineered per semplificare l’IT; le Cloud Applications; il Cloud dei Partner, cioè il Cloud che i Partner vorranno fare con la società, che gli fornirà il proprio know-how per sviluppare insieme applicazioni integrate; e il tema del Broad Market; tutte aree che si riassumono nel concetto di Oracle On Oracle.

Le opportunità per i partner Oracle sono molteplici . Partendo dalla Cloud Application Integration, dove la possibilità per i partner è quella di integrare i silos col service on premise magari per diventare un broker, passando per la Database Consolidation, dove i partner che vorranno specializzarsi avranno la possibilità di trarne vantaggio, per arrivare all’area della gestione del ciclo di vita del dato, dove occorre usare lo storage più appropriato e chi sceglie lo storage Oracle risulta essere più competitivo dei concorrenti.
“L’ecosistema di Partner Oracle comprende 600 Partner, di cui 300 fanno transazioni finanziarie con noi e gli altri 300 fanno servizi che offrono valore aggiunto” prosegue Romani.

Presente all’evento anche Stefano Mainetti, professore del Politecnico di Milano e co-direttore dell’Osservatorio ICT as a Service & Cloud Computing dell’Università, che ha tracciato una fotografia del mercato italiano e la prospettiva per i Partner Oracle.
“Se il 2013 non è stato una grande annata per l’ICT, il 2014 sarà un anno di stabilità” chiarisce subito Mainetti.
“Dalle ricerche dell’Osservatorio emerge che le aree a maggiore investimento, per 209 CIO italiani – prosegue Mainetti – saranno quelle della Business Intelligence, degli Analytics e della parte gestionale, mentre solo più in basso troviamo tutta la parte del mobile, del cloud e del social business. La maggior parte del budget sarà quindi mossa dalla Business Application”.
Proprio la Business Application, insieme a Mobility, Big Data, Social Business e Cloud Computing saranno i grandi trend per il 2014. La grande sfida del canale è quella di usare correttamente tutti questi mattoncini per fornire servizi che rendono competitivi i clienti.
Quello che esce dalle ricerche del Politecnico è l’immagine di un mercato in calo, ma la trasformazione in atto è così dirompente che apre molte opportunità. E’ il momento, in particolare, di mettere in atto strategie di internazionalizzazione.
La vera sfida per il Partner è quella di essere capace di accompagnare il cliente in questo tipo di trasformazione. Come? Parlando la sua lingua, aiutandolo a cogliere nuove opportunità di business e cercando sempre più sinergie con i vendor e con gli altri partner.