Investire in tecnologie digitali per vincere

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Uno studio Accenture effettuato su dirigenti It di oltre 200 aziende mette in evidenza il fatto che chi investe in innovazione e valorizza la customer experience presenta maggiori opportunità di crescita e migliori risultati aziendali

Accenture presenta “High Performance in IT: Defined by Digital”, la sua ultima ricerca che presenta le considerazioni di dirigenti IT di oltre 200 aziende globali appartenenti ad un’ampia varietà di settori. Il risultato principale che emerge dallo studio è che più elevate opportunità di crescita e migliori risultati aziendali sono tra i vantaggi di quelle aziende che investono in tecnologie digitali e nella valorizzazione della customer experience.

Nonostante molte organizzazioni continuino a concentrarsi sulla riduzione dei costi IT, sull’aumento della produttività e il miglioramento dei processi, lo studio Accenture svela come le aziende che realizzano le migliori performance siano quelle che dedicano ben il 55% del budget IT a soluzioni in grado di fornire capacità strategiche a supporto della crescita e delle prestazioni aziendali. Le altre realtà investono invece solo il 37%. Una differenza ancora più netta emerge nella definizione della strategia: le imprese che utilizzano l’IT in modo eccellente guardano al di là dei propri obiettivi e tengono conto cinque volte in più (50% vs 10%) rispetto alle altre di implicazioni di business più ampie, come fattori sociali, economici e geopolitici.

La ricerca di Accenture ha rilevato che il tasso di adozione di tecnologie chiave, come il cloud computing, gli analytics, i social media, la mobility e la sicurezza, è stato generalmente superiore per le aziende che primeggiano nell’uso dell’IT rispetto alle altre. Secondo lo studio, queste realtà hanno riconosciuto e favorito i cambiamenti portati dal digitale, creando nuovi prodotti e servizi in grado di sostenere la crescita.
La ricerca, infatti, mette in evidenza che il 69% delle imprese High Performer è impegnata in transazioni mobili rispetto al 42% delle altre organizzazioni, cosa che consente ai loro clienti, ad esempio, di ordinare un paio di scarpe, prenotare un viaggio, pagare il caffè e addirittura trasferire denaro da un conto bancario ad un altro quando si è in movimento. Inoltre, circa il doppio delle aziende leader nell’IT rispetto alle altre sta raggiungendo o superando i ritorni attesi dagli investimenti in analisi predittive e descrittive.

Secondo i risultati dello studio, i leader nell’IT si stanno anche muovendo più velocemente verso l’ambiente cloud e stanno raccogliendo maggiori benefici più rapidamente rispetto ad altre organizzazioni. Un terzo (33%) dei dirigenti che rappresentano queste aziende ha risposto di essere effettivamente impegnato nella sostituzione dei componenti legacy con soluzioni alternative basate su cloud privato e pubblico, mentre quasi uno su sei (15%) gestisce già a livello centrale un’infrastruttura ibrida completamente virtualizzata e con provisioning dinamico. La ricerca ha inoltre rilevato che le aziende si aspettano di operare in un ambiente IT ibrido nell’immediato futuro.

Le aziende leader nell’uso dell’IT stanno, inoltre, investendo da anni in master data management e data quality assurance e, di conseguenza, godono di un significativo vantaggio nel disporre dei dati giusti. Secondo la ricerca, il doppio delle aziende top performer rispetto alle altre sta raggiungendo o superando i risultati che si aspettava di ottenere in settori chiave come la gestione dei dati (77% contro 30%), il content management (77% contro 23%) e l’analisi predittiva (54% contro 21%).
Sfruttando con successo i collegamenti tra IT e business, le aziende che hanno raggiunto le performance più alte sono meglio attrezzate per implementare capacità analitiche strategiche.

Un ultimo dato che emerge dalla survey riguarda il tema della security. Le aziende sono sempre più orientate a garantire la sicurezza del loro business digitale, ma molte faticano a stare al passo con le nuove tecnologie per la sicurezza. Sebbene la maggior parte dei partecipanti alla ricerca ritenga di avere attualmente raggiunto il giusto livello di investimento in compliance e sicurezza, il 44% ammette di non investire a sufficienza nella sicurezza informatica.
L’adozione di strategie di difesa attiva, ovvero stare un passo avanti rispetto alle minacce, non è ancora diffusa. Tuttavia, il 75% delle aziende ad alte performance ha come priorità l’ulteriore abbassamento del profilo di rischio e il rapido aggiornamento delle procedure di sicurezza IT entro il prossimo anno.