Cisco e NetApp per Zucchi

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Il marchio storico del tessile italiano rilancia la sua vocazione internazionale grazie alla Converged Infrastructure “FlexPod” di Cisco e NetApp, ottenendo servizi più reattivi alle esigenze del business e riducendo i costi di gestione

Zucchi, uno dei marchi italiani più noti a livello internazionale nella produzione di biancheria per la casa, ha scelto soluzioni Cisco e NetApp per rinnovare la sua architettura di rete e data center. Zucchi ora riesce ad ottenere maggiori prestazioni e una migliore flessibilità per fornire più velocemente tutti i servizi di cui il business necessita, senza contare i risultati raggiunti in termini di abbattimento dei costi di gestione che consente al management di concentrare le risorse finanziarie in investimenti volti a favorire lo sviluppo in altri mercati.
In questa importante fase di cambiamento, decisivo è stato l’apporto di Elmec, società partner Cisco specializzata in soluzioni integrate per la gestione di infrastrutture IT che ha supportato Zucchi in questo progetto.

Zucchi ha allestito un piano per un arco temporale di cinque anni in modo da sfruttare tutta la scalabilità dell’investimento. L’architettura implementata comprende FlexPod Datacenter, una soluzione che integra storage e networking in un’unico ambiente a elevata flessibilità e consente ad aziende di ogni dimensione di utilizzare un’architettura Data Center di classe enterprise adatta su misura. Grazie a FlexPod le organizzazioni come Zucchi possono attivare servizi e utilizzare applicazioni business critical con rapidità e flessibilità a costi ridotti di implementazione, gestione e consumo energetico. La base della soluzione FlexPod comprende server Cisco Unified Computing System e gli Switch Cisco Nexus, a cui si aggiungono i sistemi di storage unificato NetApp FAS.

“Per allestire un nuovo server o una nuova macchina virtuale su cui sviluppare un nuovo servizio eravamo costretti a fare richiesta al provider, con tempi di lavorazione che giungevano all’evasione della richiesta e alla conseguente attivazione del servizio in minimo due giorni lavorativi – sostiene Maurizio Preatoni, CIO di Vincenzo Zucchi Spa -. Oggi è tutto pronto in un paio d’ore, con un risparmio di tempo di oltre il 95%“. Ma non è tutto. Il processo di definizione degli acquisti e della necessità di impiego dei vari materiali durava circa dieci ore, oggi meno di tre ore e mezza.

Il monitoraggio dell’infrastruttura ora è a cura di Elmec, mentre il team IT di Zucchi ha al suo interno le competenze per gestire il Data Center e configurarne i servizi. La riduzione del numero di apparati genera anche un abbattimento dei costi energetici e, di conseguenza, un risparmio sui consumi e un occhio di riguardo per l’ambiente.