PC: quale futuro?

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Ci si chiede se il personal computer tradizionalmente inteso sia destinato a sparire, dal momento che per il settimo trimestre consecutivo si è registrato un calo nelle vendite pari al 6,9%

Con l’invasione del mercato da parte dei dispositivi mobili e con un cambiamento anche nella mentalità degli utenti, il mercato dei pc si trova in forte sofferenza. C’è chi sostiene che il pc sia uno strumento ormai destinato all’estinzione e chi invece è convinto che riuscirà a superare la momentanea crisi rinnovandosi.

Le previsioni lasciano spesso il tempo che trovano, ma quello che è certo è che le vendite nell’ultimo trimestre del 2013, per il settimo anno consecutivo, sono in calo, avendo registrato una perdita stimabile in 82,6 milioni di unità, con una riduzione del 6,9% rispetto allo stesso periodo del 2012.
I dati Gartner parlano chiaro: in tutto il 2013 il giro d’affari legato alla vendita dei pc si è attestato intorno ai 315,9 milioni di unità, con un calo del 10% rispetto all’intero 2012, il peggior risultato di sempre. Questa situazione è imputabile proprio all’affermazione dei Tablet che, per i loro prezzi più bassi e per la portabilità del sistema, stanno ottenendo ottimi risultati, soprattutto nei mercati emergenti.

Tra i produttori, solo Lenovo e Dell hanno incrementato le vendite dei propri prodotti, senza riuscire però a compensare le perdite registrate da HP, Acer, ASUS e dalle altre aziende operanti in tale mercato. Nello specifico, nel trimestre Lenovo ha venduto 14,932 milioni di unità (+6,6%), HP 13,592 milioni (-7,2%), Dell 9,773 milioni (+6,2%), Acer 6,474 milioni (-16%), ASUS 5,399 milioni (-19%) e gli altri vendor insieme 32,461 milioni di unità (-11%).