Smaltire i rifiuti elettronici: il vademecum di Ecolight

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Dal consorzio nazionale per la gestione dei RAEE arriva una serie di consigli su come smaltire le apparecchiature elettriche non funzionanti o diventate ormai vecchie

Come si smaltiscono i rifiuti elettronici? La domanda, sempre attuale, lo è ancora di più dopo le feste, quando davanti al nuovo televisore che è stato trovato sotto l’albero si pone il problema di dove poter mettere il vecchio apparecchio che magari funziona male o non funziona più del tutto, e la stessa cosa vale per il frullatore che ha sostituito quello rotto o per lo smartphone di nuova generazione che ha preso il posto del vecchio cellulare.
Ecolight, consorzio nazionale che si occupa della gestione dei rifiuti elettronici e delle pile, cerca di dare risposta a questa annosa problematica stilando un vademecum con tre semplici regole per smaltire correttamente i RAEE preservando l’ambiente.
E’ stato stimato che in Italia nel 2012 siano stati prodotti oltre un milione di tonnellate di RAEE, quasi 18 kg per abitante. Secondo questi dati, meno di tre RAEE su dieci hanno però seguito una corretta gestione: la raccolta infatti negli ultimi anni si è attestata intorno ai 4 kg pro capite; ben lontani sono gli obiettivi di raccolta stabiliti dalla nuova direttiva comunitaria, circa 12 kg/abitante, indicati per il 2019.
“E’ bene non dimenticare che i RAEE sono rifiuti speciali il cui conferimento è regolamentato dalla legge. Inoltre, da un loro corretto trattamento è possibile ricavare importanti materie prime seconde, come plastica, vetro e metalli, che possono essere utilizzate nella creazione di nuovi prodotti” premette Giancarlo Dezio, direttore generale di Ecolight.

Il primo suggerimento è di portare i RAEE in una delle 3.648 isole ecologiche attrezzate per la raccolta differenziata dei RAEE. Attenzione al fatto che il rifiuto elettronico dovrà essere messo nel cassone giusto: R1 per i frigoriferi; R2 per le lavatrici ed i forni; R3 per i televisori e i monitor; R4 per i piccoli elettrodomestici e gli elettrodomestici e l’elettronica di consumo; R5 per le sorgenti luminose neon e a risparmio energetico.
Nel caso di acquisto di una nuova apparecchiatura in sostituzione di una equivalente non più funzionante, è possibile lasciare quella vecchia direttamente in negozio al momento dell’acquisto. Secondo quanto previsto dal DM 65/2010 “Uno contro Uno”, il conferimento è gratuito per il consumatore, semplicemente compilando una scheda di consegna. Il ritiro gratuito è previsto anche con la consegna al domicilio della nuova apparecchiatura elettronica.
Le imprese e i liberi professionisti, possono affidarsi al servizio di raccolta di Ecolight contattando direttamente il consorzio. Il servizio Fai Spazio è dedicato alla gestione dei rifiuti professionali e viene svolto su tutto il territorio nazionale e per ogni tipo di quantitativo.
A queste tre possibilità, Ecolight ne aggiunge anche una quarta.
“Nella zona di Bologna è attiva la sperimentazione del progetto europeo Identis WEEE realizzato dalla multiutility Hera, da Ecolight e dalla fondazione spagnola Ecolum” ricorda Dezio.

“Un piccolo sforzo può dare molto all’ambiente – conclude il direttore generale di Ecolight – in media i RAEE, dalle lavatrici alle aspirapolvere fino alle lampadine a risparmio energetico, sono riciclabili per oltre il 90 per cento del loro peso. Non sono quindi un rifiuto, ma rappresentano una risorsa che deve seguire la corretta strada di raccolta e trattamento”.