AmIS, Amministrare in Sanità

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E’ stato presentato il nuovo progetto di Regione Lombardia che prevede, mediante l’utilizzo delle nuove tecnologie, la creazione di una community per la gestione e la condivisione delle pratiche amministrative in ambito sanitario

“Un progetto che è uno dei vari esempi della capacità di Regione Lombardia di sviluppare idee e di misurarsi con le sfide e le opportunità che anche l’innovazione tecnologica può portare avanti ogni giorno”. Così l’Assessore alla Salute della Regione Lombardia Mario Mantovani presenta il Progetto AmIS, Amministrare in Sanità, un’iniziativa che riguarda l’area amministrativa nell’ambito sanitario regionale lombardo.
Al Progetto hanno aderito diverse aziende Ospedaliere nelle figure di direttori amministrativi, direttori delle risorse umane ed altre professionalità sensibili e preparate nella convinzione che, dalla cooperazione tra persone che quotidianamente si confrontano, nascano le soluzioni migliori.

“In questa iniziativa abbiamo voluto sviluppare il tema della gestione e della creazione di conoscenze per far emergere in questa comunità le migliori pratiche per migliorare tutti i processi, relativi all’area amministrativa, che sono di supporto all’erogazione dell’attività sanitaria e della prestazione in ambito ospedaliero” spiega Michele Brait, direttore amministrativo A.O. Fatebenefratelli e Oftalmico di Milano e responsabile scientifico del Progetto.
“La creazione di AmIS sottende alla formazione di un insieme di pratiche e di fornire a questi professionisti uno strumento in cui potersi inserire e condividere domande, questioni, problemi che sono effetto del lavoro di tutti i giorni, e tutto questo utilizzando le nuove tecnologie” spiega Brait.

In concreto, questa community è un luogo d’incontro in cui la logica è quella di scambiarsi informazioni per un apprendimento collaborativo e con la finalità di sviluppare un’identità collettiva legata alla propria professione.
L’applicazione AmIS, disponibile come soluzione web e app per iPad,è ispirata a quelle dei social network e gli strumenti di cui si serve sono quelli tipici dei social software.
Sul portale, è possibile scrivere post e commentarli; condividere documenti; iscriversi a gruppi di discussione; classificare un contributo con parole chiave e scrivere una mail a tutti i membri del gruppo piuttosto che a una singola persona. I contributi sono organizzati mediante la creazione di aree di lavoro tematiche. Attraverso la sezione delle “Attività recenti” è possibile avere immediata evidenza degli ultimi contributi, mentre attraverso la funzione di ricerca evoluta è possibile cercare i contenuti di interesse nella base dati di tutti gli interventi.

Un ruolo importante nello sviluppo del percorso dal punto di vista tecnico e scientifico è quello giocato dal Politecnico di Milano.
“AmIS non è una tecnologia e non è neanche un portale – afferma Mariano Corso, docente presso il Polo Universitario milanese -. AmIS è una comunità, un gruppo di persone che all’interno delle strutture sanitarie hanno deciso di collaborare per condividere esperienze ed informazioni. In questo l’Osservatorio, ha cercato di apportare un metodo per lanciare questo luogo virtuale, qualcosa che sia estendibile anche ad altre realtà”.
“Oggi AmIS è un bell’esempio, una piantina che deve ancora generare i suoi frutti – conclude Corso -. E’ ancora un’organizzazione sociale fragile, che potrà però evolvere a seconda del ruolo svolto dai partecipanti e dalle istituzioni”.