Trasferire dati da tablet e smartphone Android: da oggi è semplice come bere un bicchier d’acqua

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Grazie a DataTraveler microDuo di Kingston è possibile espandere la memoria dei dispositivi mobili fino a 64GB, condividere file di grandi dimensioni tra smartphone e tablet tramite porta USB, lasciando più spazio libero sui dispositivi

Kingston Digital Europe, affiliata di Kingston Technology Company, produttore di memorie attivo mondialmente, ha presentato DataTraveler microDuo, una combinazione di un drive USB ultracompatto e un drive Flash microUSB che permette agli utenti di espandere la memoria di tablet e smarphone basati su Android.
DataTraveler microDuo utilizza l’ingresso microUSB dei dispositivi, impiegato solitamente per la ricarica energetica, per espandere la memoria fino a 64GB.

DataTraveler_microDuoIl drive si adatta a tutti i device compatibili con gli standard USB On-The-Go, mentre la doppia interfaccia permette agli utenti di trasferire file senza l’utilizzo del PC. Smartphone e tablet permettono di scattare foto in alta risoluzione e video HD e, alcuni, anche in formato 4K: con questo drive i consumatori possono facilmente trasferire dal proprio dispositivo file di grandi dimensioni, come foto, video e musica liberando spazio sullo stesso, proprio come avviene con un normale drive Flash.
DataTraveler microDuo è disponibile da 8GB, 16GB, 32GB e 64GB di capacità ed è coperto da una garanzia di cinque anni e da supporto tecnico gratuito.

“DT microDuo è un gadget davvero molto pratico perché consente di eseguire sul proprio smartphone o tablet il back up dei file On-the-Go, liberando spazio utile e condividendo con facilità i propri file tra vari dispositivi – ha dichiarato Fabio Cislaghi, Business Development Manager di Kingston -. Il design elegante integra un portachiavi ad anello e un cappuccio con chiusura a rotazione, garantendo dimensioni davvero ridotte senza sacrificare la capacità del drive. Con questa soluzione è possibile portare con sè in viaggio intere librerie musicali o video senza timore di occupare tutta la memoria del proprio device”.