Un italiano su tre sceglie Epson

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Sono 15 milioni le stampanti inkjet della società vendute in Italia dal 1987, anno di fondazione della filiale italiana del colosso giapponese

Successo Epson  in Italia: sono 15 milioni le stampanti inkjet vendute nel nostro paese dal 1987, anno di fondazione della società, sia sul mercato business e delle applicazioni verticali, sia su quello consumer. I dati dimostrano che un italiano su tre sceglie Epson.
“Il risultato è importante sia per la dimensione e la riprova dell’apprezzamento, sia per la continuità dimostrata – afferma Massimo Pizzori, amministratore delegato di Epson Italia e Vice President Consumer Sales di Epson Europa -. Credo che sia il premio migliore per il lavoro quotidiano di tutte le persone che compongono la squadra Epson Italia. Ci sono le premesse per fare ancora meglio, soprattutto nelle applicazioni per l’ufficio, dove possiamo offrire grandi vantaggi ai nostri clienti”.

La tecnologia inkjet, introdotta a livello mondiale nel 1984 col modello SQ2000, ebbe il suo primo salto significativo nel 1993 con l’annuncio di Epson Stylus 800, la prima dotata di una testina con tecnologia Epson Micro Piezo.
Dal 1993, poi, la corsa è stata inarrestabile: nel 1994 Epson introdusse Epson Stylus Color, prima stampante inkjet a colori a 720dpi e nel 1996 la prima inkjet a 6 colori (Epson Stylus Photo), fino ad arrivare nel 1998 alla Epson Stylus Color, la prima stampante inkjet usata nello spazio durante la missione STS-95 del Programma Space Shuttle.
Nel 2008 Epson ritiene che la tecnologia inkjet sia pronta per il salto negli uffici e introduce la famiglia delle Business Inkjet, progettate per rispondere alle esigenze del mercato business e caratterizzate da serbatoi di inchiostro sufficienti a stampare decine di migliaia di copie prima di essere sostituiti. E’ l’inizio della conquista di un territorio dominato dalle laser, nei confronti delle quali, per la prima volta, la tecnologia a getto di inchiostro offriva (e offre ancora oggi) un costo copia e consumi energetici sensibilmente inferiori.

Nel 2011, con l’arrivo della famiglia Epson WorkForce Pro, che già nel nome identifica chiaramente la sua “missione”, Epson mette a disposizione delle aziende diversi modelli caratterizzati da una velocità di stampa uguale a quella delle laser di pari fascia, ma con costi di stampa inferiori del 50%.
L’anno successivo vengono introdotti modelli ancora più potenti (Epson WorkForce Pro WP-4545 DTWF, solo per citare l’ammiraglia) che sono supportati da una campagna di lancio contraddistinta dal claim autoesplicativo “Professional Laser Killer”.

Oggi, nel giorno in cui Epson ancora una volta fa un significativo passo avanti introducendo i nuovi modelli con testine innovative, Epson WorkForce Pro della serie WF 8000 (in formato A3+), serie WF 5600 e serie WF 4600 (in formato A4) , la tecnologia inkjet ha già conquistato uno spazio significativo negli uffici e sono sempre minori le resistenze verso questa tipologia di prodotti, che abbina alta qualità di stampa, estrema versatilità nell’uso di supporti stampabili, bassi consumi energetici e un costo copia molto economico.