Cavalcare l’onda per vincere

premiazioni

di Laura Del Rosario

All'ERP meeting Zucchetti che si è svolto in questi giorni a Riccione il messaggio che passa è forte e chiaro: differenziarsi, puntare sulla compentenza e anticipare i tempi per sbaragliare la concorrenza sul mercato
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Si è svolto in questi giorni a Riccione l’ERP meeting Zucchetti, una duegiorni che ha riunito, a suon di slogan “WE MAKE! Insieme facciamo la differenza”, più di 600 partecipanti e oltre 300 strutture. Insieme si può! E’ questo il punto su cui tutti i relatori intervenuti hanno calcato la mano. Il momento economico, come tutti sappiamo, non è dei più semplici, ma le opportunità da cogliere non mancano. Ed in effetti Zucchetti, la prima azienda italiana di software, non sembra risentire più di tanto della difficile congiuntura economica che stiamo vivendo.
sala“Con questo meeting abbiamo approfittato per tirare le somme relativamente al 2013, che si è chiuso con un fatturato di 325 milioni di euro per il Gruppo, pari a un incremento del 14% – spiega Alessandro Zucchetti, presidente dell’omonima società -. Quella che proponiamo è la più vasta offerta gestionale che c’è sul mercato per soddisfare qualsiasi tipo di esigenza. Oggi abbiamo annunciato anche importanti novità, con delle app che vanno a integrarsi con i gestionali, una nuova business intelligence rivisitata più funzionale, con grafici più esplicativi e anche delle preconfigurazioni in cloud per facilitare il partner nella partenza e nell’avvio dei nuovi clienti. Abbiamo anche annunciato la localizzazione di nuovi clienti che sono partiti in Brasile e che vanno ad aggiungersi ai vari clienti con il software gestionale che stanno utilizzando le nostre procedure in Europa”.

Il messaggio più forte che è emerso dall’incontro è che Zucchetti può guardare al futuro con fiducia. Il potenziale c’è. Per sfruttarlo occorre collaborare anche con le aziende entrate nel Gruppo, come PAT, Zucchetti TCPOS, Zucchetti Communication, Zucchetti Itaca e Longwave, oltre che con i partner, per creare delle sinergie così da trasferire al cliente un servizio completo, cosa che va a costituire il primo e vero vantaggio competitivo che un’azienda può offrire, insieme al valore della competenza, da sempre al centro dell’universo Zucchetti.
“In un settore che cambia costantemente la nostra priorità è quella di evolverci in maniera continua – afferma Giorgio Mini, vicepresidente Zucchetti –. Dobbiamo pensare a distinguerci per continuare ad essere i numeri uno, e lo faremo, come lo abbiamo già fatto, continuando ad arricchire tutte le linee di prodotti, anche mediante nuove acquisizioni. Noi dobbiamo trarre spunto dai grandi pensatori che scorgono i segnali del presente per cogliere le anticipazioni sul futuro col fine di fare qualcosa per andare oltre la tradizione”.
E come fare tutto questo? Ripensando l’offerta alla luce dei nuovi e dirompenti fenomeni che stanno stravolgendo il panorama della tecnologia: Cloud, Mobility e Big Data impongono un cambiamento di passo cui è necessario adeguarsi. Ma cambiare non è sufficiente, bisogna anticipare il cambiamento.

Da qui la proposta di nuove soluzioni: Infinity Search, Infinity Analytics, Infinity Mobile Solution, Cloud For, software per la gestione dei viaggi, G.Mini_slide2dei mobile working e degli appalti sono solo le ultime nate in casa Zucchetti, proprio sull’onda della necessità di stare sempre al passo coi tempi e, anzi, di anticiparli.
“Quello che conta – puntualizza Paolo Susani, direttore vendite canale indiretto Zucchetti – è che ci sia una rete competente, professionale, proattiva, che sappia portare valore aggiunto, e noi l’abbiamo. Il canale è la nostra risorsa prioritaria. Siamo tutti in un’unica rete, siamo tutti alleati e l’unica strada da percorrere per vincere è quella della differenziazione dell’offerta. Vincerà solo chi saprà far comprendere al cliente la differenza tra prodotto e soluzione. Dobbiamo distinguerci e non c’è una terza via tra evoluzione ed estinzione. Abbiamo tutte le possibilità per evolvere, migliorare. L’unica alternativa è cavalcare l’onda, e quello di cui abbiamo bisogno è di surfisti della vendita“.

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