112, numero unico di emergenza: solo la Lombardia si adegua all’UE

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Il progetto, dopo le esperienze di molto positive di Varese, Como, Monza, Lecco, Bergamo e Milano si estenderà anche alle altre provincie della Regione






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Il 112 diventa un Numero Unico Europeo. A dire la verità è da molti anni che se ne parla e diverse sono state le iniziative a livello Europeo a partire dal 1976. In particolare, nel 2004, l’Unione europea ha deciso che, entro il 2008, il numero unico 112 avrebbe dovuto essere esteso a tutti i Paesi membri dell’UE. Dopo la decisione comunitaria, molti paesi si sono adeguati alla nuova normativa; l’Italia, al contrario, non è ancora riuscita ad implementare un progetto su scala nazionale.

Nonostante ciò, esiste un “caso d’eccellenza” nel nostro Paese. Si tratta della Lombardia che, con il progetto “NUE 112 in Lombardia” vuole adeguarsi alle altre nazioni del vecchio continente. Dopo la prima esperienza di Varese (iniziata dal 21 giugno 2010) e quelle di Como, Monza, Lecco e Bergamo, anche a Milano è stato attivato – a partire dal 3 dicembre 2013 – il nuovo call center “laico” in grado di raccogliere le chiamate di tutti i servizi di emergenza (112, 113, 115 e 118, ovvero Polizia, Carabinieri, Vigili del Fuoco ed Emergenza sanitaria). In questo modo quasi 8 milioni di cittadini lombardi possono avvalersi del servizio.

Grazie alla collaborazione tra L’Azienda Regionale Emergenza Urgenza (AREU) della Regione Lombardia e UNIFY, fornitore della soluzione di fonia e di integrazione CTI, i vantaggi ottenuti sono interessanti. Punto di forza del servizio è l’identificazione e localizzazione della chiamata, che consente in pochi secondi di individuare la posizione del chiamante e di smistare le telefonate verso le centrali operative di competenza: vigili del fuoco, polizia di Stato, carabinieri ed emergenza sanitaria. Questo è possibile grazie alla piattaforma HiPath 4000 di Unify che permette inoltre di filtrare le chiamate inappropriate (circa il 50%di quelle ricevute) e di passare solo le chiamate di effettiva pertinenza. Anche lato costi, i risparmi sono significativi: attraverso il numero unico si passa dalle attuali 48 Centrali operative, 4 per ognuna delle 12 province, a solo 3 in tutta la Lombardia, con una evidente ottimizzazione dei processi e dei costi.

E’ opportuno ricordare che il nuovo 112 non si sostituisce agli attuali numeri di emergenza (112 dei carabinieri, 113 per la polizia di Stato, 115 vigili del fuoco e 118 soccorso sanitario), che rimangono attivi: il sistema farà confluire automaticamente tutte le chiamate inizialmente al nuovo Call Centar Laico NUE 112 e da qui eventualmente reindirizzate allo specifico servizio. 

Il servizio permette anche di offrire una risposta multilingue: gli operatori sono infatti in grado di inserire nella comunicazione interpreti specializzati in diverse lingue, a garanzia della massima accessibilità per chiunque. Il servizio è già disponibile in dieci lingue: spagnolo, inglese, francese, tedesco, russo, cinese, arabo, portoghese, albanese e ucraino.

A seguito degli ottimi risultati sin qui riscontrati il prossimo passo sarà rappresentato dalla nuova centrale operativa a Brescia, prevista per il prossimo autunno, che coprirà Mantova, Cremona, Lodi, Sondrio e Pavia. Entro fine anno, quindi, l’intera Lombardia sarà compliance nei confronti dell’Europa.

Per visualizzare alcune statistiche del servizio di Milano consultare la pagina successiva