Packaging perfetto con l’eye tracking

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Questa tecnologia permette di misurare in modo oggettivo il reale comportamento d’acquisto del compratore e di capire quale parte di una confezione lo colpisce e attira di più. Diventa così possibile studiare un imballaggio più attraente agli occhi dei consumatori

Quante volte acquistiamo qualcosa perchè attratti dai colori o dalla forma di un packaging? Il packaging è uno dei più forti momenti di comunicazione tra la marca e il consumatore, uno degli elementi più importanti di un prodotto, soprattutto se destinato al grande pubblico: ne può influenzare forza competitiva e vendite. Da oggi il packaging ha un alleato in più: l’eye tracking, che studiando i movimenti oculari dei potenziali acquirenti fornisce importanti indicazioni per studiare una confezione ancora più attraente agli occhi dei consumatori.

La tecnologia dell’eye tracking registra da 30 a 300 volte al secondo dove si posa lo sguardo dell’acquirente e rende la creazione del packaging giusto un lavoro che finalmente si basa su dati oggettivi che aiutano designer, progettisti, grafici e responsabili di prodotto ad arrivare al risultato migliore. Grandi aziende come Sutter, Rio Mare, Lines e Lycia si sono già affidate a questo strumento, riscontrando dei risultati positivi.

Si parlerà di questo ed altro durante il convegno “L’innovazione nel packaging”, che si terrà a Milano il 25 settembre, dove SR Labs, azienda italiana che si posiziona fra i leader europei nella tecnologia di eye tracking, e RBS Design presenteranno i risultati di un progetto in cui l’utilizzo del sistema di ricerca eye tracking ha permesso di migliorare il packaging di vari prodotti.

“L’impiego di questa tecnologia nel marketing permette di analizzare quali elementi o aree di un packaging o di una pubblicità vengono effettivamente viste, in che sequenza e per quanto tempo – spiega Lorena Delvino, Marketing Research and User Experience Specialist di SR Labs -. E’ anche possibile studiare e valutare il packaging di un prodotto posizionato sullo scaffale del supermercato, così come è possibile analizzare il comportamento di acquisto delle persone sul punto vendita e ottenere dati rilevanti sui processi di decision making“.