Contraffazione cartucce online: è allarme

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Sono sempre di più i prodotti contraffatti presenti sul mercato. I consumatori, spesso attratti da un prezzo vantaggioso, non si rendono conto dei pericoli che corrono. Ma le cose forse stanno cambiando. E imparare a distinguere un prodotto originale è fondamentale

Di Jerome Sicard, Regional Manager Southern Europe, MarkMonitor

Il fenomeno della vendita di cartucce contraffatte sta assumendo grande portata e affligge molte marche del settore che hanno intrapreso azioni legali e allertano continuamente i consumatori sui pericoli dell’utilizzo di cartucce non originali.
Secondo la ICCE – Imaging Consumables Coalition of Europe, Middle East and Africa – un’associazione non-profit composta da: Brother, Canon, Epson, Hewlett Packard, Kyocera Mita, Lexmark, OKI, Samsung e Xerox, l’industria dei consumabili per la stampa è attualmente minacciata dal mercato dei prodotti contraffatti, che ammonta a circa 1,6 miliardi di Euro. I consumabili contraffatti sono spesso pericolosi, nocivi per l’ambiente e ingannano i consumatori in quanto gli standard di qualità che ci si aspetta dai consumabili di marca non sono in alcun modo garantiti.

I principali pericoli dell’utilizzo di un toner contraffatto, che presentano un prezzo spesso particolarmente invitante, vanno dalle stampe di scarsa qualità fino al potenziale accorciamento della vita della stampante a causa delle perdite di colore o del danneggiamento dei componenti interni data la scarsa compatibilità con il relativo alloggiamento.

Una nota azienda statunitense ha recentemente avviato operazioni e azioni penali in tutto il mondo volte a tutelare i propri clienti dall’acquisto di materiali di consumo e prodotti contraffatti.
L’azienda ha ottenuto la confisca oltre 1.500 scatole di cartucce di inchiostro false, prodotte da Zhuhai Warmth Electronic Co., Ltd., un produttore compatibile in Cina. Un’azione simile è stata intentata contro Zhuhai Supricolor Immagine Co., Ltd., in Cina, legata alla Zhuhai Warmth.
A Maringa, in Brasile, sono state confiscate da produttori di apparecchiature originali più di 1.000 scatole contraffatte di cartucce di inchiostro con il marchio e le etichette dell’azienda. A Londrina, insieme ad altri produttori, l’azienda ha sequestrato oltre 1.800 confezioni di prodotti contraffatti, tra cui etichette di sicurezza e materiali di identificazione del prodotto.

Tutte le principali aziende del settore raccomandano i consumatori di prestare attenzione e prendere alcuni accorgimenti per individuare le cartucce false.
Le cartucce di toner vendute da terze parti, siti Web e rivenditori non autorizzati possono essere state sottoposte a rigenerazione, ricarica o essere contraffatte. Per capire se lo sono basta controllare che sia presente il logo del marchio, assicurarsi che sulla confezione o sulla cartuccia non siano presenti scritte come “rigenerata” o “ricaricata” e verificare che la cartuccia abbia un chip CRUM (Customer Replaceable Unit Monitor). In caso contrario, si tratta di una cartuccia starter, ovvero quelle che troviamo nella confezione della stampante appena acquistata, o una cartuccia contraffatta.
Ultimo, ma non meno importante, è bene assicurarsi che la cartuccia abbia un’etichetta che riporti numero seriale e modello del marchio.
Se si decide di acquistare una cartuccia online, è sempre bene rivolgersi a un canale divendita autorizzato. Per evitare prodotti contraffatti, bisogna diffidare da qualsiasi offerta di vendita sospetta e che presenta prezzi troppo bassi.