La ricetta medica elettronica sostituisce le carte degli ambulatori

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Arriva la ricetta medica elettronica che fa piazza pulita delle mille carte presenti negli ambulatori pubblici

Grazie alle concrete possibilità di risparmio proposte dalle compagnie telefoniche, di cui si possono confrontare le offerte adsl più vantaggiose, il servizio della connessione a Internet è, in Italia, sempre più pervasivo e utilizzato praticamente in ogni ambito della vita quotidiana dei cittadini.

Anche la sanità si aggiorna a tal proposito e prosegue il progetto di aggiornamento del sistema di prescrizione medica avviato con la legge 263/2003 pubblicata su Normattiva. Il risultato comprende, oltre all’introduzione della ricetta standardizzata, la tessera sanitaria e l’obbligo dell’invio dei dati di tutte le ricette, anche la ricetta medica elettronica o cosiddetta dematerializzata.
Con l’obiettivo di modernizzare i servizi sanitari, nonché meglio gestire e monitorare l’immensa mole di prescrizioni mediche per farmaci e visite specialistiche, si vuole coprire, infatti, entro il 31 dicembre 2014, l’80% delle disposizioni cliniche predisposte dagli ambulatori e dai medici di base con gli strumenti della ricetta medica elettronica.

Lentamente spariranno, dunque, le ricette cartacee e rimarrà ad uso di medici e pazienti il numero di riferimento NFE, legato al codice fiscale del paziente e che permetterà l’identificazione del documento specifico all’interno della piattaforma SOGEI.
Il medico, da parte sua, dovrà preparare la prescrizione on line della visita specialistica o del farmaco e consegnare, in seguito, un promemoria al paziente su cui sarà riportato il codice numerico di riconoscimento.

Per rendere la ricetta medica elettronica un’abitudine concreta, “completando un percorso organizzativo complesso”, come lo definisce il dirigente del Servizio Sanità, Ciccarelli, “ma partecipato”, le Regioni interessate e le organizzazioni sindacali della medicina generale sottoscriveranno un Protocollo di Intesa, utile, come previsto dalla normativa nazionale, a mettere in rete tutti i professionisti del mestiere.

“Attraverso il protocollo d’intesa”, aggiunge l’assessore Almerino Mezzolani “che abbiamo sottoscritto con i medici di medicina generale connetteremo tutti i medici convenzionati con le necessarie dotazioni hardware e sofware, senza oneri tecnici ed economici per la trasmissione a carico dei medici stessi”.
La ricetta medica elettronica, dunque, “consentirà di qualificare i servizi territoriali, ridurre le liste di attesa, contenere i costi delle prestazioni senza penalizzarne la qualità” e, infine, darà luogo a una semplificazione del sistema sanitario infinitamente utile sia ai medici che ai cittadini.