Banda ultra larga per la Sanità nell’agenda digitale italiana

400

Lo sviluppo della banda ultra larga per la Sanità tra gli obiettivi italiani per il 2020, ma rimane il divario tra le Regioni

Si moltiplicano sempre più le iniziative per la diffusione della cultura dell’innovazione nella pubblica amministrazione e lo sviluppo della digitalizzazione. In un Paese come l’Italia, infatti, essere in rete diventa sempre più fondamentale e lo dimostrano i milioni di cittadini che ogni giorno mettono le offerte Fastweb per l’adsl a confronto con quelle di Infostrada per potersi allacciare al w-fi e navigare senza limiti.
Parallelamente al desiderio dei consumatori di una connessione sempre più performante, veloce e stabile, anche la pubblica amministrazione si muove verso un miglioramento e ammodernamento delle infrastrutture che permettono l’accesso a Internet. A questo proposito l’Italia partecipa alle iniziative della StrategiaEU2020 definite dall’Agenda digitale e attive nei più diversi ambiti pubblici, dalla digitalizzazione della scuola alla banda ultra larga per la Sanità.

Italia Connessa di Telecom è il primo di questi progetti che, realizzati con lo scopo di sviluppare le tecnologie digitali e dare spazio alle idee di innovazione, hanno contribuito ad aumentare la consapevolezza nei diversi ambiti di azione della politica di aggiornamento del Paese. Dalla cultura informatica della popolazione all’utilizzo della rete, dall’automazione dei servizi pubblici agli investimenti delle imprese ICT e alla diffusione del commercio elettronico, la terza edizione di Italia Connessa si dimostra grande strumento di dialogo e interazione tra il Paese e le sue entità regionali.
Se a livello nazionale, infatti, si tenta di stabilire una politica univoca per recuperare il ritardo italiano nell’installazione della banda ultra larga per la sanità, ad esempio, o per la scuola, e per la gestione dei fondi europei stabiliti nel quinquennio 2014-2020, a livello regionale le necessità riguardano la partecipazione stessa. Le iniziative a favore della digitalizzazione, infatti, sono distribuite sul territorio tutt’altro che omogeneamente.
Ognuna delle Regioni italiane, infatti, presenta riguardo alla questione del digitale e delle infrastrutture, punti di forza e di debolezza molto specifici. Se da un lato le caratteristiche territoriali sono determinate dalla diversità di alcune condizioni di partenza come l’età media più o meno avanzata, la composizione dei nuclei familiari o la media dei redditi oltre che alla frammentazione in comuni, dall’altro anche le politiche di innovazione e le scelte di utilizzo dei fondi assunte da ciascuna amministrazione influenzano notevolmente il comportamento degli enti regionali.

Il divario tra le regioni è scarso per quanto riguarda le tecnologie più obsolete come la copertura ADSL BB di base, per la quale si va da un massimo del 100% di copertura a un valore minimo dell’88% in Molise. Per le coperture UBB VDSL, invece, dove il tasso nazionale è basso, la differenza regionale si fa sentire comprendendo territori al 41% e altri allo 0. Lo stesso vale per l’LTE UBB Mobile, la cui copertura interessa i minimi al 22% della Basilicata contro il massimo dell’83% nel Lazio.
Anche per quanto riguarda gli usi specifici della tecnologia e della rete, come ad esempio la banda ultra larga per la sanità o per la scuola, la diffusione a livello regionale risulta estremamente difforme. In ambito sanitario, per esempio, si passa dal 100% di digitalizzazione dei servizi di Emilia Romagna, Trento e Valle d’Aosta alle situazioni ancora in fase preparatoria delle regioni come Sicilia, Puglia o Molise, passando per le ASL/AO che incominciano ora a fornire il servizio di ritiro dei referti on-line. Anche nella scuola il divario è molto ampio sia per quanto riguarda la disponibilità di pc per studente, sia per il settore delle comunicazioni on-line tra scuola e famiglia.

Le previsioni, però, lungi dal preannunciare una minimizzazione delle differenze, sembrano indicare un’accentuazione del divario stesso. Proprio a questo proposito l’iniziativa Italia Connessa – Agende Digitali Regionali vuole focalizzarsi sulla necessità di un migliore coordinamento tra Regioni e tende a proporsi come strumento di supporto alle strategie territoriali, alla loro diffusione e promozione.