L’identità digitale è già realtà con la Carta Nazionale dei Servizi

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Quando è anche Carta Nazionale dei Servizi, la Tessera Sanitaria è già uno strumento di identità digitale per 35 milioni di italiani

In attesa dello SPID, il Sistema Pubblico per l’Identità Digitale e in un’ottica di generale aggiornamento tecnologico del Paese, sono milioni gli italiani che mettono le offerte Fastweb per l’adsl a confronto con quelle di Vodafone o Infostrada e moltissime le amministrazioni comunali che si dotano di connessione a Internet e di apparecchiature sempre più all’avanguardia.

Questo aggiornamento, oltre a essere indicato nelle linee guida dell’Agenda Digitale Italiana, è conseguenza di una generica modernizzazione del Paese e di un avvicinamento agli standard europei. Prima ancora dello SPID, però, circa metà dei cittadini italiani dispongono già, a volte senza esserne coscienti, di una vera e propria identità digitale. Situazione che deriva, evidentemente, dalla parallela tendenza alla digitalizzazione degli ambiti sanitario e scolastico.

Con la Tessera Sanitaria, infatti, qualora essa sia già stata sostituita dalla Carta Nazionale dei Servizi, ogni cittadino possiede e può già utilizzare il proprio documento di identità digitale. Oltre ai servizi della semplice Tessera Sanitaria, infatti, la Carta Nazionale dei Servizi permette l’accesso in rete ai servizi della Pubblica Amministrazione, come definito dalla legislazione italiana, anticipando lo SPID.

Oltre a racchiudere tutte le funzioni della Tessera Sanitaria, la Carta Nazionale dei Servizi svolge infatti le funzioni di libretto sanitario, di codice fiscale e di TEAM, tessera europea di assicurazione per la malattia, sostituendo il modello E-111 e garantendo l’assistenza sanitaria dell’UE, in Norvegia, Islanda, Liechtenstein e Svizzera. Com’è ovvio, è l’evoluzione tecnologica della carta in questione a rendere possibile le funzionalità superiori.

Nelle sue caratteristiche fisiche la Carta Nazionale dei Servizi si differenzia dalla semplice Tessera Sanitaria per la presenza di un microchip color oro che garantisce il riconoscimento e, contemporaneamente, la tutela della privacy quando si utilizzino i servizi online della Pubblica Amministrazione. La Carta per l’identità digitale è gratuitamente spedita a tutti i cittadini assistiti dal Servizio Sanitario Nazionale, ha validità dei anni e necessità di attivazione.

L’attivazione costituisce uno dei primi ostacoli all’uso completo della carta poiché una percentuale molto bassa di possessori dello strumento ne conoscono la procedura. Questa, d’altronde, è piuttosto semplice: basta recarsi di persona presso uno degli sportelli abilitati della propria Regione e richiedere i codici relativi alla propria carta. A questo punto è necessario dotarsi di lettore di smart card da installare sul proprio pc e, finalmente, accedere liberamente ai servizi resi disponibili dalla Regione.
In pratica, con questa procedura, si può fare un uso anticipato della SPID e utilizzare da subito la modalità unica di gestione della propria identità digitale senza il rischio di imbattersi nei proverbiali ritardi tecnologici italiani. Tanto più che le istituzioni si stanno organizzando per il coinvolgimento dei Comuni nella diffusione di tali pratiche di digitalizzazione, documentali e anagrafiche, per permettere a un numero sempre maggiore di persone di affrontare, con la Carta Nazionale, un nuovo e moderno metodo di accesso ai servizi relativi alla persona.