eLearning nelle facoltà di medicina, l’efficacia di studiare online

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L’Organizzazione Mondiale della Sanità approva l’apprendimento eLearning per la facoltà di medicina

La decisione di dotarsi di una connessione Internet veloce, stabile e conveniente è ormai una prassi diffusa tra le famiglie che sempre più frequentemente mettono l’adsl Fastweb a confronto con il servizio di Infostrada, Vodafone o altri operatori per scegliere l’offerta più adatta alle proprie esigenze. L’accesso a una rete davvero performante, d’altronde, è un elemento importantissimo dal momento che il wifi è utilizzato non più solo per svago ma anche per motivi di lavoro e di studio da buona parte degli utenti.

Come dimostra l’analisi dell’Imperial College di Londra commissionata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, infatti, anche in un ambito delicato come quello sanitario, l’impiego dello strumento della rete a sostegno dell’apprendimento costituirebbe un plus di tutto rispetto. Lo studio, d’altronde, valuta molto positivamente i risultati dell’uso della rete nell’ambito della formazione professionale teorica e spera in una conversione eLearning per la preparazione del personale sanitario del futuro.
Medici e infermieri potrebbero così ricevere un’adeguata formazione, sviluppando grazie all’eLearning la propria professionalità anche a distanza di chilometri in una facoltà di medicina, virtuale ed efficace. Gli strumenti elettronici sostituirebbero, quindi, le aule universitarie, senza per questo abbassare la qualità della preparazione del personale medico. Anzi, come valutato dai ricercatori dell’Imperial College, l’apprendimento elettronico, veicolato tramite la rete o i diversi supporti di memoria, risulterebbe ancora più funzionale di quello tradizionale.

Quando proficuamente integrata da un parallelo sistema di formazione per le attività pratiche, l’eLearning potrebbe essere scelto come soluzione al problema del deficit di personale sanitario. Circa 7,2 milioni sono infatti le unità mancanti nel mondo di professionisti del settore e la cifra è in costante crescita. In questo senso, commenta Josip Car, autore dello studio, “i programmi di eLearning hanno la potenzialità di risolvere il problema cronico della carenza di personale sanitario, facilitando l’accesso all’istruzione universitaria, soprattutto nei Paesi in via di sviluppo, dove il fabbisogno di professionisti della salute è maggiore”.

Per ora, comunque, rimangono da superare alcuni ostacoli relativi alla diffusione del servizio di rete e agli strumenti utili allo sviluppo di una vera facoltà di medicina basata sull’eLearning. Sarebbe innanzitutto necessario sopperire alla scarsa disponibilità di computer, connessioni wifi, e risorse relative, dando una reale spinta agli investimenti in ICT. Le università stesse dovrebbero concentrarsi sullo sviluppo di programmi di apprendimento online per raggiungere e formare a livello internazionale studenti anche distanti.