Jabra a difesa dell’udito

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Grazie alla tecnologia Jabra SafeTone, al suono ottimale di cuffie e auricolari si associa anche la protezione

Gli utenti comprano cuffie e auricolari per la qualità del suono che offrono ma non bisogna dimenticare che è fondamentale anche proteggere l’udito. Secondo la normativa europea, il valore limite superiore di esposizione al rumore è fissato a 85 dB(A) e se questo limite viene superato è necessario intervenire immediatamente perchè potrebbe essere causa di disturbi, anche permanenti, all’udito. E se la cosa è pericolosa per un normale fruitore di musica pensiamo a chi, per motivi lavorativi, sta al telefono molte ore, anche in maniera continuativa, come i dipendenti dei contact center.

Per loro gli elementi chiave da tenere sotto controllo in tema di esposizione ai rumori sono due: il Valore di Picco Assoluto (Absolute Peak Value), ossia il massimo livello di suono che la cuffia può deliberare all’orecchio, e il valore RMS (Root Mean Square), uno standard usato per misurare i suoni continui.
Le normative, per questi valori, parlano chiaro: mentre il primo non può superare i 140 db, il secondo può avere un limite di 118 db.

Le cuffie Jabra, grazie alla tecnologia Jabra Safetone integrata, sono studiate per eliminare i picchi di rumore improvvisi e di impedire volumi troppo alti. La tecnologia PeakStop, associata a Jabra Safetone, reagisce in modo istantaneo e automatico di fronte alla ricezione di un segnale audio eccessivamente elevato bloccando i picchi acustici prima che possano raggiungere l’orecchio dell’utente. Intellitone, invece, garantisce un’autoregolazione del livello audio, in modo che questo sia al di sotto dei livelli definiti nella normativa sul rumore sul posto di lavoro per 1 ora di telefono al giorno, fino a una giornata completa di 8 ore.

A conferma del suo impegno nei confronti di una protezione acustica standardizzata e realmente attuata, gli esperti Jabra collaborano a livello internazionale con organizzazioni quali l’ITU-T (Unione Internazionale delle Telecomunicazioni delle Nazioni Unite) e l’ETSI (Istituto Europeo per gli Standard nelle Telecomunicazioni).