Linux cresce: grandi opportunità per il canale Red Hat

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Aram Kananov, EMEA Platform Business Unit, ci spiega in quali aree intervenire

Linux conquista sempre più quote nel mercato dei server: a marzo 2014 IDC ha evidenziato che Windows ha mantenuto il 51,6 % del mercato, ma ha registrato una contrazione dello 0,6% anno su anno. Linux invece è cresciuto, aumentando del 9,3% a seguito di un fatturato di $832,8 milioni e conquistando il 22,7% del mercato totale.

Perché Linux si sta dimostrando così interessante e Red Hat Enterprise Linux in particolare?

Ne parliamo con Aram Kananov, EMEA Platform Business Unit Manager in Red Hat.

A mio avviso, questa crescita è generata da una serie di cambiamenti nel modo di pensare delle aziende: “I clienti stanno affrontando progetti di trasformazione IT al fine di poter utilizzare nuovi paradigmi quali il cloud computing e i Big Data e, per la maggior parte di queste tecnologie emergenti, Linux è il sistema operativo di default. E’ molto più flessibile e offre ottimi livelli di sicurezza e prestazioni. E’ qui dove avviene l’innovazione. Il nostro approccio complessivo è quello di portare l’IT a nuovi livelli di agilità e maturità per soddisfare le esigenze dei clienti. Per farlo, abbiamo tre aree di intervento.

AREA 1: MODERNIZZARE
Il primo ambito è relativo alla modernizzazione. Spesso implica il tradizionale passaggio da Unix a Linux. Il TCO tende ad essere molto più basso con Linux e offre un maggior supporto da parte degli ISV e un più ampio spettro di tecnologie, oltre a evitare di essere legati all’hardware di un determinato vendor. Da qui il desiderio dei clienti di passare da Unix a Linux su hardware x86. La seconda parte della migrazione è da Windows a Linux. Non tanto la migrazione di workload esistenti da Windows a Linux, ma il posizionamento di Linux quale migliore piattaforma per i carichi di lavoro di prossima generazione. Linux è ormai la piattaforma preferenziale per portare innovazione. Cloud e big data sono ottimi esempi di tecnologie sviluppate e introdotte sul mercato su Linux. Quando i clienti considerano la possibilità di riscrivere una piattaforma infrastrutturale, se lo fanno su Linux ottengono un più rapido accesso a tecnologie innovative, così come maggiore flessibilità. I dati di mercato mostrano che Linux tende ad essere più sicuro, stabile e offre prestazioni migliori rispetto a Windows. Red Hat si è rivolta a una società di consulenza per verificare i costi legati alla gestione di un ambiente Windows rispetto a Red Hat Enterprise Linux e Linux è risultato più efficiente, anche in ambiti inattesi come lo storage e il network management.

AREA 2: STANDARDIZZARE
La standardizzazione è il secondo ambito. Non appena un utente adotta Linux come standard nel data centre, al fine di migliorare ulteriormente l’efficienza si occupa di automatizzare i processi, il che riduce la manutenzione e l’amministrazione per i server installati. La maggior parte dei sistemi è simile, di conseguenza è possibile dedicare più tempo alla quality assurance. Quando si parla di standardizzazione noi intendiamo la riduzione del numero di sistemi operativi presenti nel data centre. Se si standardizzano quindi system e configuration management, si ottiene maggiore efficienza. Un nuovo elemento ha a che vedere con il concetto emergente di “containerisation”, che Red Hat supporta in Red Hat Enterprise Linux 7. I container permettono ai clienti di migliorare l’utilizzo delle risorse e gestire un maggior numero di workload per server. In questo modo le aziende sono virtualizzate, altamente automatizzate e standardizzate.

AREA 3: REALIZZARE
L’ultimo elemento è volto ad aiutare i clienti a effettuare il passaggio verso il cloud computing. L’offerta Red Hat sul cloud offre tutto ciò di cui le aziende hanno bisogno per realizzare cloud private, pubbliche e ibride. In questo modo dispongono di una solida base per l’adozione di nuove tecnologie come i big data. Questo significa l’estensione dei rapporti con i partner esistenti e la collaborazione con nuove realtà. Molti dei nostri partner hanno visto una riduzione delle vendite hardware risultante dalla virtualizzazione. In questi casi è necessario riallineare la propria strategia di business. Noi riteniamo che la maggior parte dei nostri partner stia operando questo cambiamento e noi siamo qui per aiutarli.