Microsoft Digital Trends 2015: cosa si aspettano i consumatori dalla tecnologia?

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Interazione con i brand, servizi e prodotti “a misura” di utente, dispositivi indossabili e applicazioni di tracking dati: queste sono le esigenze che ridefiniscono il comportamento online degli utenti. Italiani primi della classe: sono i più informati, appassionati e consapevoli

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Approfondire i propri interessi, interagire online con i brand che offrono prodotti ed esperienze personalizzate, sperimentare l’uso dei dispositivi indossabili e infine trovare un sistema per gestire la mole d informazioni che ne deriva. Sono queste – secondo il report “Microsoft Digital Trends 2015” – le tendenze riscontrabili a livello globale nel comportamento online dei consumatori e, più in generale, nel loro rapporto con la tecnologia. La ricerca, condotta da Microsoft in collaborazione con Future Laboratory e Research Now, ha visto la partecipazione di 13.000 consumatori in 13 Paesi di tutto il mondo: un focus, dunque, di respiro internazionale sulle trasformazioni in atto nella relazione tra utenti e mondo digitale.

Dall’indagine è emerso come gli utenti a livello globale gestiscano la propria identità online in maniera sempre più focalizzata sulle rispettive aree di interesse, controllando di conseguenza le interazioni online con i brand che meglio rispecchiano le proprie passioni. Oltre tre quarti degli intervistati (78%) è consapevole dell’importanza che i brand gli attribuiscono in quanto “consumatore online” e ai dati che derivano dalla loro presenza digitale. Più della metà degli intervistati (61%) è inoltre favorevole alla condivisione di informazioni riservate, a condizione che si verifichi uno scambio trasparente con i brand, dai quali si aspettano di conseguenza prodotti e servizi sempre più personalizzati.

Tra gli utenti, inoltre, si fa largo il desiderio di apprendere dagli strumenti digitali maggiori informazioni su sé stessi. Ciò si traduce nella “migrazione” verso l’universo wearable: più del 74% dei consumatori a livello globale dichiara di essere interessato alla tecnologia indossabile. Tuttavia, la mole sempre crescente di informazioni a cui si è quotidianamente esposti spinge le persone verso la ricerca di esperienze e servizi che li supportino per semplificare la gestione dei dati online (l’80%).

Buone notizie per quanto riguarda l’Italia. Mentre spesso tocca parlare di analfabetismo digitale, ritardi nell’informatizzazione del Paese, “spread” tecnologico rispetto al resto del mondo, al contrario, nel report Microsoft Digital Trends 2015 gli italiani si ritagliano un ruolo da protagonisti, con risultati spesso superiori alla media. Ad esempio, nell’ambito della capacità di gestione delle informazioni personali online, i consumatori del Bel Paese sono fortemente convinti di sapere come rimuovere dalla rete informazioni indesiderate postate erroneamente (47%): la percentuale più alta in Europa e superiore anche alla media globale (40%). Inoltre, ben il 64% degli italiani desidera poter scegliere per quanto tempo mantenere online le informazioni condivise, contro il 57% della media globale e il 59% della media europea. L’Internet of Things, poi, è un altro ambito nel quale si fa sentire forte e chiara la voce degli italiani: il loro livello di utilizzo di dispositivi e applicazioni per tracciare, scaricare e analizzare i dati è il più alto in Europa (41%), a fronte di una media dell’area pari al 23% e in contrapposizione alla Svezia (solo 14%). Allo stesso modo, il 74,8% degli italiani vorrebbe oggetti legati alla quotidianità capaci di tracciare i dati (come macchine e case smart), a fronte di una media europea del 54% e globale del 60%.

A pagina seguente i risultati del report in dettaglio