Locali ad uso medico, quale efficienza energetica negli impianti elettrici?

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Al via il 15 aprile a Roma la quinta edizione dei seminari organizzati dal Comitato Elettrotecnico Italiano e Socomec. In discussione le prestazioni energetiche degli impianti elettrici nei locali ad uso medico

Prende il via il 15 aprile a Roma la quinta edizione dei seminari organizzati dal Comitato Elettrotecnico Italiano (CEI) e Socomec, società operante nel settore della distribuzione, controllo e qualità dell’alimentazione delle reti di energia a bassa tensione. Il primo incontro – “Tecnologie, servizi e norme per gli impianti elettrici” – affronterà il tema dell’efficienza energetica come criterio prioritario di progettazione per gli impianti elettrici nei locali ad uso medico, senza dimenticare qualità delle prestazioni e sicurezza.

La coerenza con le strategie energetiche generali e il contesto economico portano a considerare al fianco delle prestazioni di qualità e sicurezza anche le prestazioni energetiche. Il funzionamento degli UPS è tipicamente continuativo e le potenze possono essere anche molto elevate, una variazione di rendimento anche di pochi punti può corrispondere vantaggi economici notevoli. L’evoluzione tecnologica da un lato, quella normativa (revisione della Norma CEI EN 62040-3) dall’altro e la disponibilità di contributi economici da parte del GSE per l’installazione di gruppi di continuità statici ad alta efficienza richiedono, a date condizioni, di rivedere le logiche classiche di specificazione e acquisizione degli UPS.

Caratteristica fondamentale degli impianti è la loro disponibilità energetica: per massimizzare la continuità di servizio, gli utenti devono studiare delle strutture resilienti sia a livello delle sorgenti di alimentazione, sia dei carichi. In questo contesto, l’accurata scelta dei dispositivi di commutazione di reti è fondamentale per garantire un’alta disponibilità, soprattutto in situazioni di emergenza. E’ necessario, inoltre, tenere conto sin dall’inizio dell’invecchiamento degli impianti e, quindi, una prevenzione delle correnti di dispersione è essenziale per evitare interruzioni delle linee.

Il primo intervento illustrerà la futura Variante 2 della norma CEI 64-8 in merito alla Parte 710 relativa agli impianti elettrici nei locali ad uso medico ed assimilati. Saranno inoltre analizzati la commutazione e la prevenzione delle correnti di dispersione. Nella seconda parte del seminario verranno presentate le moderne tecnologie utilizzate nei gruppi di continuità al servizio della sanità, trattando nello specifico nuove soluzioni a vantaggio della disponibilità e dei costi d’esercizio.

L’appuntamento è a Roma il 15 aprile presso il Centro Congressi SGM in via Portuense 741, con inizio alle ore 14.
La partecipazione è gratuita, previa iscrizione online. Per informazioni e iscrizione clicca qui.