Socomec e Sanmarco Informatica a confronto sui modelli organizzativi a elevata efficienza

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L’incontro presso il Centro Sviluppo di Sanmarco Informatica a Grisignano di Zocco

Non capita tutti i giorni che due aziende del territorio, leader nei rispettivi settori di attività, si incontrino semplicemente per scambiare le proprie esperienze in materia di innovazione nei modelli organizzativi del lavoro. È accaduto pochi giorni fa a Grisignano di Zocco, dove gli esperti di Socomec, azienda specializzata in componenti di impianti per la produzione, trasporto e gestione dell’energia, hanno visitato il Centro Sviluppo Software di Sanmarco Informatica, una delle realtà di riferimento in Italia nella progettazione e realizzazione di software per le aziende.

Argomento dell’incontro è stato il confronto sulle modalità e i benefici dell’implementazione in azienda di modelli organizzativi snelli. «La nostra azienda – spiegano Andrea Bertoldo e Massimo Tonin, di Socomec – all’inizio del 2000 era composta da tre diversi siti in Italia e da una struttura organizzativa tradizionalmente funzionale e gerarchica.  Come risposta a tali dinamiche, per volontà di Renato Fratta, allora presidente di Sicon (lo stabilimento italiano di Socomec), è iniziata a partire dal 2005 una trasformazione interna dettata dai principi del lean management.

Oggi l’azienda opera su un unico nuovo sito, la cui superficie è metà della somma dei tre precedenti, con un fatturato più che raddoppiato. I costi indiretti sono stati ridotti del 15%, il lead time del 30%, l’affidabilità produttiva aumentata del 22% e i processi sono tirati dal cliente. La gestione usa strumenti visuali semplici che collegano la strategia legata al mercato alla operatività quotidiana .Tutti si sentono parte di un meccanismo che contribuisce al successo dell’azienda.

Oggi Renato Fratta, oltre che amministratore delegato di Sicon, è direttore di tutte le operations del gruppo Socomec. «Tradurre il Lean Thinking nella vita aziendale significa adottare il Lean Management System, che è soprattutto attitudine al miglioramento continuo. Una volta che il Lean entra nell’azienda non ne esce più, perché l’ambiente tende naturalmente al cambiamento», spiega Fratta. E dalla sua spiegazione risulta evidente il suo obiettivo di portare la filosofia snella in tutto il gruppo.

«L’incontro  con Sanmarco Informatica è per noi un’opportunità per confrontarci con un’azienda diversa dalla nostra per prodotto, ma simile per mind setting e volontà di essere eccellente, cogliendo spunti che animano ancor di più la nostra voglia di miglioramento».

«Abbiamo ascoltato con grande interesse l’esperienza di Socomec nell’implementazione di un’organizzazione di tipo Lean – spiega Sergio Mieli, responsabile del Centro di Sviluppo Software di Sanmarco Informatica, dove lavorano circa 90 specialisti tra i circa 300 addetti dell’azienda veneta – e da parte nostra abbiamo portato l’esperienza degli ultimi anni, durante i quali abbiamo adottato la metodologia Agile-Scrum».

Come noto, il modello Agile fa riferimento ad una serie di principi e linee guida fondamentali per lo sviluppo del software, enunciati nel 2001 da un gruppo di professionisti in un vero e proprio manifesto. Nell’ambito di Agile, sono state via via affinate alcune metodologie innovative, tra cui Scrum. Questo termine, mutuato dal rugby dove indica il pacchetto di mischia, è una metafora che indica l’importanza di avere un team di sviluppo in grado di lavorare insieme in modo che tutti gli attori del progetto spingano nella stessa direzione, agendo come un’unica entità coordinata. In estrema sintesi, la metodologia Scrum prevede di suddividere il progetto in blocchi (“sprint”) di 2-3 settimane, all’interno dei quali devono essere sviluppate delle funzioni/moduli/applicazioni complete e pronte per la potenziale installazione da parte del cliente. In questo modo, un progetto lungo e complesso viene parcellizzato in una serie di fasi, con molteplici benefici: «Abbiamo registrato un miglioramento generale dell’ambiente di lavoro – racconta Sergio Mieli – con livelli più elevati di motivazione, spirito di gruppo e positività. C’è maggiore chiarezza su cosa va fatto e perché, a tutti i livelli, e aumenta la focalizzazione sugli obiettivi, ovvero si lavora solo su ciò che serve davvero. E ancora, si riducono i malintesi tra le diverse funzioni interne ed è possibile prevenire alcune problematiche tipiche di un modello organizzativo tradizionale. In sintesi, l’ambiente di lavoro è migliore e allo stesso tempo sono migliorate, sia la puntualità nel rispetto delle scadenze, sia la qualità del software sviluppato».

Un’esperienza, quella di Sanmarco Informatica con la metodologia Agile-Scrum, che conferma l’attenzione dell’Azienda per la valorizzazione delle risorse umane e per l’innovazione: «Due anni fa abbiamo intrapreso questo percorso – sottolinea l’ing. Renato Bardin, presidente di Sanmarco Informatica – perché crediamo importante creare un ambiente di lavoro il più possibile aperto al confronto costruttivo e stimolante, nel quale siano favoriti la condivisione e il trasferimento delle conoscenze. Solo così possiamo far crescere i giovani e più in generale tutti i nostri collaboratori. Inoltre, essere un’azienda innovativa non vuol dire soltanto utilizzare tecnologie all’avanguardia o dedicare ingenti risorse finanziarie alla ricerca e sviluppo, ma anche essere aperti al cambiamento, pronti a sperimentare in prima persona anche nuove soluzioni organizzative».