Lenovo, tutte le novità di “One Channel”

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Il programma di canale della società ora integra prodotti e partner System x

Miglioramenti in vista per il programma di canale di Lenovo “One Channel” che si arricchisce di maggiori incentivi per l’offerta Enterprise e di una nuova serie di programmi per i cosiddetti “solution expert”.

La prima novità sta nell’integrazione di System x: i ricavi complessivi generati sui prodotti Lenovo, a partire da aprile, contribuiscono alla qualifica del Partner come Premium o Gold, e i Partner stessi potranno godere di alcuni incentivi su tutte le attività di business con una semplice classificazione del fatturato tra PC/Client ed Enterprise (server e storage). Questo miglioramento implica che i partner devono ottenere l’idoneità una sola volta per raggiungere lo status di Premium o Gold e i benefici acquisiti si estenderanno a tutte le linee di business.

Un ulteriore miglioramento è l’introduzione dei prodotti server System x nella gamma dei “Topseller” di Lenovo insieme all’attuale portfolio di ThinkServer.

Il programma offre inoltre incentivi competitivi con nuovi sconti incrementali e altri fattori di accelerazione che si pongono l’obiettivo di espandere la presenza di Lenovo nel segmento delle soluzioni a valore aggiunto e delle pmi. Gli sconti incrementali premiano la vendita di prodotti basati su soluzioni high-end e sulla gamma Topseller, per contribuire al raggiungimento degli obiettivi di Lenovo nei segmenti tradizionali dei server rack e tower.

“Siamo entrati in una nuova fase di crescita e si prospetta per i nostri partner un’opportunità davvero interessante, alla luce della completa integrazione di System x nel nostro programma di Canale – commenta Vincent Fauquenot, VP Products and Channels, Lenovo EMEA -. Ciò costituisce un’occasione per condividere il nostro successo con i nostri Partner, che rappresentano da sempre un alleato fondamentale per raggiungere gli ambiziosi traguardi che ci siamo prefissati: generare almeno il 18% di fatturato con i prodotti System x in EMEA, e 5 miliardi di dollari a livello mondiale”.