Sanità digitale, un aspetto chiave per salvare il Ssn

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Un’indagine della Fasi rileva come il Ssn avrà un futuro grigio secondo i cittadini, ma la sanità digitale potrebbe aiutarlo a non cadere

La sanità digitale continua ad essere al centro dell’attenzione nel settore medico. Le opportunità che apre, sia per gli operatori sanitari che per i pazienti, sono infatti molteplici: a entrambi per accedervi basterà connettersi ad Internet, dopo aver messo a  confronto le varie tariffe, magari utilizzando il comparatore di offerte ADSL offerto da SuperMoney per trovare l’offerta più adatta alle proprie esigenze. I medici potranno svolgere meglio il proprio lavoro, e i cittadini potranno entrare più facilmente in contatto col proprio specialista.

L’importanza della sanità digitale

Gli italiani non hanno molta fiducia nel futuro della sanità: il 32% di essi, secondo un sondaggio della Fasi (Fondazione assistenza sanitaria integrativa) ritiene che il Sistema Sanitario Nazionale non riuscirà più a garantire gli stessi servizi, mentre l 33% che potrà svolgere solo in parte i propri compiti. Per il 46% degli italiani poi la qualità del Ssn peggiorerà nei prossimi 4/5 anni. Il tutto su un campione di 3.800 persone, delle quali il 78% ha affermato che dovrà rinunciare a parte delle cure per motivi economici.

In questo quadro esattamente due terzi degli italiani intervistati, il 66%, ritengono che una possibile soluzione a questo scenario sia l’informatizzazione del sistema, con tutti i benefici che ne deriverebbero. Più dell’80% del campione vorrebbe non solo prenotare online analisi e visite, ma anche avere la possibilità di effettuare pagamenti digitali. È emersa anche la richiesta di assistenza a distanza e l’opportunità di connettersi direttamente col proprio medico di famiglia.

I prossimi cinque anni saranno decisivi

Ciò non stupisce più di tanto, se si pensa che il 58% del campione possiede uno smartphone o un tablet, e che questo mercato aumenta del 21% ogni anno. Giuseppe Torre, direttore dello studio afferma che, secondo i dati raccolti, i prossimi 5 anni saranno quelli della sanità digitale. La tecnologia mobile sta generando un effetto positivo sulla condotta degli utenti, ora in grado di monitorare la propria salute tramite le app, divenendo attivi nel cercare un corretto stile di vita.

Bisogna quindi investire in e-health, m-health e teleassistenza, cosa che l’Italia per ora non sta facendo. Il nostro Paese, secondo il Digital Economy and Society Index della Commissione Europea, è infatti al 25° posto per connettività, attività online e digitalizzazione dei servizi pubblici. Vi è inoltre un importante digital divide fra le regioni italiane per quanto concerne la sanità. Urge quindi un intervento comune da parte degli enti per poter aiutare l’evoluzione e la sopravvivenza del Ssn.