La sanità digitale deve approdare nelle università

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In Italia la sanità digitale deve essere trattata già dagli studenti in atenei e master, per non arrivare impreparati nel mondo del lavoro

La sanità digitale è certamente il futuro del settore medico. Essa rappresenta infatti uno strumento utile sia per il paziente che per il medico, dato che permette al primo di monitorare meglio la propria salute, e al secondo di svolgere meglio la propria professione. Già al giorno d’oggi in alcuni settori è possibile prenotare una visita bastano un pc e una connessione a Internet, scelta magari utilizzando il comparatore di offerte ADSL proposto da SuperMoney per trovare l’opportunità più vantaggiosa. Per fare in modo che tutti i professionisti sanitari sappiano fare buon uso dei dispositivi legati alla sanità digitale, sono però necessari alcuni provvedimenti.

Insegnare la sanità digitale a livello universitario

Gregorio Cosentino, membro del Club  dirigenti tecnologie dell’informazione (Cdti), afferma, come viene ribadito anche nel libro bianco “Telemedicina: dal dire al fare” pubblicato dall’Associazione, la necessità di un programma scolastico che promuova la sanità digitale, con programmi di formazione da introdurre sia nei corsi di laurea che nei master. I processi di innovazione in questo settore rendono infatti necessario anche un adeguamento delle conoscenze, che può essere garantito solo da strumenti e metodologie di studio che producano medici con un altro livello di competenze culturali e intellettuali.

La situazione attuale prevede infatti che gli insegnamenti siano a discrezione del docente, e questo crea un sapere “a macchia di leopardo”. Non basta infatti che si parli di sanità digitale in un singolo corso di informatica. Bisogna creare un piano di interventi formativi condiviso per formare la classe medica emergente nella maniera più appropriata.

Corsi integrati per avere competenze multidisciplinari

Servono quindi corsi integrati dove vengono spiegati gli aspetti tecnologici, organizzativi, sociali e psicologici relativi alle tecnologie Ict in campo sanitario, destinati a corsi di laurea come Medicina e Chirurgia, Ingegneria clinica e Ingegneria Biomedica. In questo modo i giovani medici godranno di competenze multidisciplinari che permetteranno loro di svolgere al meglio la propria professione. Per quanto concerne i Master, essi potrebbero essere pensati per preparare al meglio gli studenti sugli ambiti di telemedicina e teleassistenza.

Tali ambiti potrebbero essere quelli di Health Coaching, o di gestione organizzativa e amministrativa. In tal modo, mentre si sviluppa la telemedicina, si provvede anche a formare medici che potranno svolgere al meglio la professione in questo settore. Non resta quindi che vedere se gli enti relativi accoglieranno queste proposte e procederanno a un allargamento dell’offerta formativa, includendo così la sanità digitale.