Sanità digitale, ecco la situazione attuale in Italia

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Facciamo il punto sul mercato italiano della Sanità digitale: ecco come si stanno muovendo le Regioni e le aziende sanitarie per il futuro

La sanità digitale è un ambito che in Italia ha sempre più importanza. Essa offre infatti grandi vantaggi sia ai professionisti sanitari che ai pazienti. I primi possono restare sempre in contatto con i loro clienti, mentre i secondi sono in grado di monitorare in qualsiasi momento la propria salute solamente con uno smartphone connesso a Internet, scelto magari dopo aver utilizzato il comparatore di tariffe cellulari offerto SuperMoney per trovare il prodotto più vantaggioso. Vediamo quindi quali sono i trend nel campo della sanità digitale, in attesa dei dati previsionali per il 2016-18, che verranno resi pubblici a settembre.

L’importanza del Patto di Sanità Digitale

Se è vero che la domanda cresce, e che sia le Regioni che le singole aziende sanitarie si stanno dotando di apparecchiature adatte a supportare la digitalizzazione sanitaria, è anche vero che questa crescita è comunque inferiore se confrontata a quella internazionale. In questo panorama è fondamentale che venga alla luce il “Patto di Sanità Digitale” fra Stato e e Regioni, che dopo lungo tempo sembra essere finalmente in dirittura d’arrivo, con un occhio di riguardo alla telemedicina.

Tuttavia mancano comunque dei piani strategici di digitalizzazione della sanità da parte di Stato e Regioni. Se è vero che all’interno del “Piano Crescita Digitale” sono stati evidenziati i punti chiave, come fascicolo, ricetta elettronica, anagrafe degli assistiti e pagamento elettronico dei ticket, indicando anche dei tempi di attuazione, si è ancora lontani da un’attività di sviluppo programmata. Nessuna Regione dispone di un piano strategico, al massimo vi sono dei capitoli dedicati alla sanità digitale all’interno dei programmi di “Agenda Digitale”, ma nulla di più.

La domanda cresce, ma non basta

Per quanto concerne la domanda di IT (Information Technology) in ambito sanitario, è sicuramente in crescita, anche perché norme statali lo impongono, e le apparecchiature sono in molti casi obsolete. In un quadro del genere i venditori, in assenza di riferimenti, si concentrano sui singoli territori piuttosto che sulla totalità del mercato. Pian piano sono stati avviati provvedimenti come il Fascicolo Sanitario Elettronico e la Ricetta dematerializzata, ma senza una progettazione precisa.

Sarebbe necessaria una centralizzazione degli acquisti digitali in ambito di sanità, per poter garantire ai cittadini trattamenti all’avanguardia. Diventa quindi fondamentale l’attuazione del Patto, per poter procedere ad un ammodernamento strutturato e univoco delle apparecchiature e tenere il passo degli altri Paesi europei.