Made in Italy, la ricetta per un Servizio Sanitario Nazionale 3.0

440

Società ICT pubbliche di Regioni e Province Autonome e importanti player italiani di settore promuovono un manifesto di azione congiunta per spingere l’acceleratore dell’innovazione digitale in Italia. Focus sulla convergenza tra pubblico e privato

Per la prima volta le società di Information & Comunication Technology pubbliche di regioni e Province Autonome e i più importanti player italiani di settore uniscono le forze e presentano un manifesto di azione congiunta per favorire l’avvento di un Servizio Sanitario Nazionale 3.0.

Dalle parole ai fatti, insomma: questo è stato l’esito del convegno “ Il made in Italy  per la sanità digitale: un welfare senza burocrazia” tenutosi a Roma il 7 maggio e organizzato da Assinter Italia con la collaborazione di Gruppo Engineering, Dedalus, Santer Reply, Consorzio Health Innovation Hub, Data Management, Exprivia e il Gruppo NoemaLife.

Il risultato della discussione è appunto un manifesto aperto a tutti gli operatori interessati, al governo e ai ministri competenti. “La Sanità digitale vale 110 milioni di euro all’anno, se non si garantirà un adeguato passaggio al digitale si rischia che non vengano raggiunti gli obiettivi stabiliti nella Strategia Crescita varata dal governo, ma anche di veder compromesso il nostro buon welfare sanitario. Come società ICT in house di Regioni e Province Autonomespiega la Presidente di Assinter Clara Fresca Fantonila nostra azione è complementare a quella delle Regioni. Da incontri come quello di Roma può nascere una spinta capace di dare un nuovo impulso allo sviluppo della Sanità digitale, mettendo al centro il cittadino, un nuovo ruolo per le società pubbliche e la valorizzazione del mercato”.

Dario Buttita, Direttore Generale Pubblica Amministrazione e sanità del gruppo Engineering, riprendendo il tema del pubblico che progetta con il mercato, ha commentato: “Questo programma è un laboratorio innovativo che coniuga l’eccellenza delle imprese private italiane con la PA, con l’obiettivo di superare il vecchio paradigma di informatizzare la sanità ponendo invece il cittadino al centro del processo . E’ una sfida che deve partite in Italia , per portare le nostre idee e progettualità anche all’estero: per Gruppo Engineering è un impegno e un privilegio raccoglierla e cooperare con le altre aziende per vincerla”.

La pubblica amministrazione può e deve collaborare con il privato: servono flessibilità e semplificazione, nella trasparenza e nelle regole. A breve promuoveremo una proposta di legge che rafforzi il partenariato pubblico-privato, da sottoporre e con cui sfidare la politica, il parlamento, il legislatore e il governo, nel rispetto dei ruoli” ha ribadito Antonio Ingroia, responsabile del gruppo di lavoro pubblico-privato di Assinter Italia.

La politica ha dato il suo contributo: all’evento è intervenuto l’On. Senatore Franco Panizza, il quale, parlando degli strumenti a disposizione, ed in particolare del Codice degli appalti, li ha definiti “oggi come mai assolutamente da integrare alle sfide che l’innovazione digitale ci pone. La disciplina delle procedure ad evidenza pubblica – ha continuato Panizza – deve poter consentire alla pubblica amministrazione di varare e realizzare progetti in tempi coerenti con l’innovazione tecnologica e di utilizzare moderni meccanismi di partnership pubblico-privato, garantendo tempestività e trasparenza”.

Ecco il testo del manifesto congiunto Assinter_Il Made in Italy per la Sanità Digitale 7.05.2015