Interazioni farmacologiche e prescrizioni errate: problema risolto con Codifa

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La tecnologia entra in farmacia, che diventa sempre più vera e propria casa della salute, e per i farmacisti e i professionisti della salute è studiato il sistema di Edra Lswr

Aumenta l’età media della popolazione, cresce il numero dei pazienti, cresce la spesa sanitaria e la tecnologia va ad assumere un ruolo fondamentale nella cura della salute del cittadino. Cura della salute che non avviene più solo all’interno delle strutture ospedaliere, ma che parte da una ricerca al benessere e allo star bene da parte del cittadino stesso, proiettato verso nuovi stili di vita, e che quindi necessita di assistenza e punti di riferimento quotidianamente, sul territorio, e nelle immediate vicinanze.
Per questo cambia il ruolo della farmacia, che da luogo in cui veniva semplicemente dispensato il farmaco si sta trasformando in una vera e propria casa della salute, con tutta una serie di servizi che aiutano le persone nel loro percorso al benessere, un percorso, dicevamo, dove la tecnologia gioca un ruolo fondamentale. Così ad esempio oggi in farmacia si aiuta il cittadino a fissare gli esami presso le strutture ospedaliere, gli viene misurata la densità delle ossa per scongiurare il pericolo di osteoporosi, gli viene offerto supporto nella misurazione della glicemia, del colesterolo e così via.

E’ pensato proprio per il farmacista, ma più in generale per i professionisti della salute, il sistema Codifa, che con pochi click risolve l’annoso problema delle interazioni farmacologiche.

La soluzione è stata studiata da EDRA – LSWR e si tratta di un database consultabile online, in cui in pochi e semplici passaggi, inserendo qualche informazione sul paziente, si può scoprire agevolmente quale farmaco è giusto alla luce delle sue condizioni particolari e dei farmaci che sta già prendendo.

“Sempre più pazienti si trovano a dover prendere quotidianamente un numero elevato di farmaci, anche 10 o 15 – spiega Ludovico Baldessin, direttore esecutivo di Edra – LSWR – e quindi diventa un grosso dilemma andare a prescrivere il farmaco giusto in modo che non interagisca negativamente con quelli che già il paziente prende. Un enorme problema, quello delle prescrizioni errate, che alcuni studi hanno stimato costare al sistema sanitario italiano cifre pari a 800 milioni di euro”.