Ict Trade 2015, è partita la Disruption

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La due giorni milanese si è conclusa con un bilancio più che positivo e con un messaggio forte e chiaro: per tornare a crescere bisogna cambiare

Un vero e proprio momento di networking, dove gli oltre 1.400 ospiti, distribuiti nelle due giornate, hanno potuto prendere parte attivamente ai lavori, generando incontri, parlando di business, partecipando a convegni e workshop e collaborando ai tavoli di lavoro di Ict Clud.
E’ questo il punto di forza di Ict Trade, la manifestazione dedicata al mondo della distribuzione ed organizzata da Sirmi, che è andata in scena il 10 e l’11 giugno al Crowne Plaza Hotel di San Donato Milanese.

Importanti i nomi delle aziende che hanno contribuito al successo di questa edizione: dai Major Sponsor (Hp Italia, IBM, Lexmark, V-Valley) agli sponsor tutti (Acer, Achab, Arxit, Asus, Cisco, Citrix, Computer Gross, Cyberoam, Epson, Glocal Value, Hitachi Systems CBT, Horus Informatica, Huawei, Icos, Infinidat, Kofax, Lenovo, Netalia, Oracle, Revolve con VSquare, ServiceNow, Symantec-Veritas, Tech Data, Trend Micro), senza dimenticare la partecipazione speciale di Telecom Italia e Telecom Italia Digital Solutions.

La manifestazione ha iniziato i lavori con la sessione plenaria dedicata alla Digital Disruption, animata e guidata da Maurizio Cuzari, amministratore delegato di Sirmi e VP Esecutivo della sua capogruppo operativa NetConsulting cube, e introdotta da Riccardo Maiarelli, Presidente di FIDA Inform.

Durante il Convegno sono stati dibattuti i temi chiave del momento, interpretati all’insegna del concetto dei cambiamenti strutturali in molti modelli di business abilitati dalla Digital Technology, e della necessità per i clienti di cavalcare la Disruption, sostenuti da operatori dell’Ict innovatori e visionari, che si sono attrezzati di competenze e capacità di dominio delle tecnologie digitali per essere ancora una volta protagonisti dell’evoluzione.
“Alcuni cambiamenti sono così lenti che non te ne accorgi, altri sono così veloci che non si accorgono di te” ha dichiarato Maurizio Cuzari sul palco ed è evidente da tutte le testimonianze portate nel convegno che l’abitudine al cambiamento e la propensione a diventare sempre diversi è una costante del mondo del Digitale.

Il tema della Digital Disruption è riemerso anche in Ict Club, un incontro riservato, informale ed altamente professionale, aperto ai responsabili dei sistemi informativi, dove si è socializzato e condiviso opinioni ed esperienze, intorno ai temi chiave del momento: Analytics e Big data, Cloud Infrastrutturale, Cloud Applicativo, EIM e Dematerializzazione, Smart Environment & IoT, Mobility, Sicurezza, Privacy, Normativa, CRM e Marketing del Futuro.

Nel generale clima di cauto ottimismo, sono emersi anche alcuni dati di mercato: il decremento della spesa It in Italia si riduce dal -3% del 2014 al -1,4% atteso per il 2015; e dei 18,5 Mld €, circa 16 sono generati dalla componente Business. Decresce ulteriormente la componente relativa ad Erp e gestionali, mentre le aree innovative mostrano segno positivo e il Cloud in particolare cresce del 20% anno su anno, ed è atteso mantenere questi ritmi per almeno i prossimi tre anni.