Sanità Digitale: è ancora un obiettivo lontano?

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Mentre da un lato crescono i servizi e gli utenti della mobile health dall’altro il quadro normativo, organizzativo e regolatorio non riescono a tenere il passo

Nonostante le tecnologie siano sempre più precise e sofisticate e nonostante le opportunità offerte al settore health dalla mobility, sono ancora tanti gli ostacoli che impediscono alla sanità digitale di spiccare il volo: dalle incertezze sulle modalità e sui livelli di rimborso delle prestazioni in telemedicina, ai dubbi sul fronte regolatorio e alle perplessità di carattere etico.
E’ questa la fotografia scattata dall’Italian Digital Health Summit di AboutPharma, che si è svolto a Milano con la collaborazione di Iab Italia e patrimonio del Ministero della Salute.

Nello scenario della Digital Health spicca ancora una volta il divario fra un trend in crescita esponenziale – che riguarda soprattutto il numero di servizi e di utenti della mobile health – e lo stallo del quadro normativo, organizzativo e regolatorio. Si stima infatti che entro il 2018 avremo in tutto il mondo 1,7 miliardi di utenti di app per la salute, ma la strutturazione organica di questa “sanità parallela” sembra ancora un obiettivo lontano.

Le questioni relative alla sicurezza di applicazioni che assomigliano sempre di più a veri e propri dispositivi medici, al consenso informato, alla privacy e al trattamento aggregato di dati sensibili, ma anche i dubbi sulla vulnerabilità dei sistemi di sicurezza delle nuove tecnologie e sull’opportunità di favorire una maggiore auto-gestione della salute, smaterializzando il rapporto medico-paziente, rimangono problemi urgenti e tuttora irrisolti. Sottendono interrogativi di natura etica e giuridica, che si sommano al grande tema dell’organizzazione e del meccanismo di finanziamento della sanità digitale: in tal senso – è emerso chiaramente nel corso del Digital Summit – il sistema dei DRG regionali non sembra poter dare risposte soddisfacenti.

“La sanità digitale si sta rivelando una grande forza di trasformazione ‘dal basso’ – ha commentato Stefania Ambra, CEO di HPS-AboutPharma –. L’ampia offerta degli sviluppatori di tecnologie e l’enorme gradimento che sta incontrando, da parte dei consumatori e dei pazienti, rappresentano per i decision maker in Sanità, e per il sistema nel suo complesso, un’opportunità imperdibile. Occasione che tuttavia, come spesso accade in questi casi, si manifesta in un primo momento come spinta creativa destrutturata, da comprendere a fondo, regolamentare e incanalare nella giusta direzione”.

Nel corso del Summit sono stati presentati anche gli AboutPharma Digital Awards 2015 che quest’anno puntano a far sì che la sanità digitale si concretizzi il più in fretta possibile, andando ad incidere in profondità sulla qualità di vita dei pazienti, sull’attività quotidiana dei clinici e sulle decisioni strategiche dei responsabili della programmazione sanitaria.
Il pay-off del premio si basa proprio su questi concetti e si riassume nello slogan “Time to impact!”: i giurati saranno chiamati a valutare i progetti in gara in base all’effettiva capacità di impattare su quality of life dei pazienti, effectiveness dell’azione dei clinici ed efficiency del sistema sanitario nel suo complesso. E’ inoltre prevista la presenza di una giuria aggiuntiva di esperti che valuteranno le iniziative digitali in gara sulla base dei parametri dell’usabilità e del livello d’innovazione tecnologica.