Switch KVM: una piccola guida all’acquisto

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Black Box stila un elenco dei tre errori più comuni

Anche l’acquisto di un piccolo switch KVM richiede molta attenzione. Per acquistare un prodotto davvero all’avanguardia è importante avere molta accortezza e soprattutto non incorrere negli errori più comuni che chiunque può compiere in queste situazioni. Per guidare l’utente ad un acquisto consapevole, Black Box ha stilato una guida per evitare proprio gli errori ricorrenti e scegliere un prodotto tecnologicamente avanzato e di vero valore, che si pieghi alle esigenze del business a tutto vantaggio dell’utilizzatore del dispositivo.

Il primo più comune errore è quello di non considerare i bisogni futuri: lo sbaglio più grande che si possa fare quando si compra uno switch KVM è quello di basarsi quasi solo esclusivamente su un analisi del costo, senza pensare alle esigenze che potranno insorgere in futuro. Ma a fronte di un risparmio iniziale questo si traduce in futuri investimenti per comprare un nuovo dispositivo che supporti le esigenze man mano che insorgono.

Un altro errore comune è quello di acquistare il dispositivo dimenticandosi degli accessori che servono per farlo funzionare. Al momento dell’acquisto dei sistemi più complessi bisogna tenere a mente che gli switch che richiedono l’utilizzo di cavi CATx ti costringono a comprare anche un altro dispositivo che colleghi entrambe le estremità, pena l’impossibilità di codificare e decodificare i segnali.

Infine un fattore da valutare con molta attenzione riguarda i problemi di compatibilità. Un altro sbaglio molto comune è infatti l’acquisto di vari tipi di apparecchiature di diversi produttori. Per questo Black Box nel momento in cui consiglia una soluzione di questo tipo si assicura che tutto funzioni alla meraviglia per non creare problemi all’utilizzatore, che così non dovrà lottare per farlo funzionare.