Partito il Tour di sperimentazione del progetto di ricerca Smart Health 2.0

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Il fine dell’iniziativa è l’erogazione di servizi applicativi e infrastrutturali per gestire le patologie migliorando la vita e il benessere dei cittadini

Partito il tour di sperimentazione del progetto di ricerca Smart Health 2.0, di cui la Regione Campania è protagonista e il cui coordinamento tecnico-scientifico di un consorzio di 25 partner (16 imprese e 9 università e centri di ricerca) di rilevanza nazionale è stato affidato ad Engineering.

Il progetto, del valore di 46 milioni di euro e una durata di 3 anni, è stato finanziato dal MIUR nel 2012 tramite fondi PON nell’ambito del programma “Smart Cities and Communities and Social Innovation” e rappresenta il più grande investimento pubblico in innovazione sanitaria dagli anni ’80.

Il progetto prevede la gestione di diverse patologie tramite l’erogazione di diversi servizi applicativi e infrastrutturali, anche in versione mobile. Lo scopo è quello di migliorare la vita dei cittadini, per ridurre la frequenza dei ricoveri e migliorarli, per favorire l’integrazione tra strutture ospedaliere e strutture territoriali, riducendo così la spesa sanitaria.

Aziende private, cittadini, associazioni, enti di ricerca e istituzioni collaborano all’interno dell’iniziativa per creare un’infrastruttura tecnologica innovativa, anche in ambiente Cloud, sulla quale sviluppare diversi servizi ad alto valore aggiunto che consentano approcci innovativi nell’area della salute e del benessere, che vanno dal Fascicolo Sanitario Elettronico di seconda generazione ai servizi di prevenzione, al wellness e lifestyle, alla medicina territoriale, alla sensoristica avanzata per il rilevamento ed il monitoraggio di patologie, alla piattaforma abilitante verso l’accesso a servizi socio-sanitari eterogenei, alla governance dei processi sanitari e all’empowerment.

L’attuale fase di sperimentazione dei servizi e delle applicazioni sviluppate in ambito prevenzione, wellness e lifestyle mira a coinvolgere le città e le aree urbane calabresi nelle strategie individuate dal SSN e dall’Unione Europea in materia di benessere, qualità della vita e salute dei cittadini, attraverso gli Urban Center di Cosenza, Crotone, Lamezia Teme e San Giovanni in Fiore.
In particolare, la sperimentazione in Regione Calabria riguarda i seguenti ambiti di innovazione: l’efficacia dei sistemi di indicatori sanitari e di modelli previsionali sviluppati; l’impatto delle attività di formazione/educazione sullo stile di vita dei cittadini; l’ottimizzazione di meccanismi di sorveglianza e reazione alle minacce per la salute; l’efficienza dell’utilizzo di tecnologie Ict innovative e pervasive nella comunicazione; la sensibilizzazione e l’informazione dei cittadini in materia di benessere e sanità; l’interoperabilità con i sistemi di sanità elettronica previsti a livello regionale e nazionale.

La soluzione sviluppata da Engineering in collaborazione con CNR-ICAR, Università di Catanzaro e Neatec consiste nella costruzione di un Wellness Server e una Suite di App per il monitoraggio e il mantenimento di corrette abitudini e stili di vita per la prevenzione di patologie target (quali ad esempio: Diabete Mellito di tipo 2, Disfonie). Il contesto di riferimento è quello della prevenzione applicata in modalità self-care direttamente dal cittadino, senza ausilio di medici e personale sanitario, al fine di aumentare la sensibilità verso uno stile di vita salutare attraverso il controllo e il monitoraggio di parametri biomedicali, attività svolte e condizioni climatiche e ambientali.

In aggiunta alla sperimentazione con gli Urban Center, si è appena conclusa con successo una precedente fase di sperimentazione analoga a quella sopra riportata condotta dalla sola Engineering in collaborazione con la rete UCCP Catanzaro (Unità Complessa di Cure Primarie), la prima realtà nazionale ad aver recepito le nuove specifiche normative in materia di Medicina d’Iniziativa.