Non è un cavo, è un’antenna!

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Scopriamo cos’è un cavo radiante e tutti i suoi vantaggi con Keith Blodorn di ProSoft Technology

[section_title title=Non è un cavo, è un’antenna! – Parte 1]

A cura di Keith Blodorn, Director of Program Management at ProSoft Technology

Perché dovremmo desiderare un cavo che si comporta come un´antenna? Dopo tutto, è stata svolta una grande attività di ricerca e sviluppo per migliorare gli schermi dei cavi proprio per evitare questo effetto! Come si scopre, però, ci sono molte condizioni nei sistemi di comunicazione industriale nelle quali l´uso di un cavo radiante come antenna offre importanti benefici. I casi più comuni sono la comunicazione con apparecchiature che si muovono lungo binari, la sostituzione dei contatti striscianti nelle macchine rotanti e la trasmissione di un buon segnale RF quando ostacoli o il layout dell´edificio impediscono una chiara “linea di osservazione” per la trasmissione tramite un´antenna tradizionale.

Che cos´è un cavo radiante?

Un cavo radiante è una lunga antenna flessibile dotata di fori per irradiare segnali RF, che può Prosoft (1)essere installata intorno ad angoli, lungo sistemi monorotaia e attraverso gallerie per propagare segnali dati wireless in situazioni che sono difficili o impossibili per le antenne tradizionali. Poiché l´antenna a cavo radiante può essere montata a pochi centimetri dal punto in cui il segnale deve essere ricevuto, essa isola il segnale wireless dal raggiungere altre macchine che potrebbero trovarsi nell´impianto. Inoltre, il cavo è disponibile in lunghezze multiple per rispondere alle esigenze della maggior parte delle applicazioni.

In un tipico cavo coassiale, uno schermo metallico avvolto attorno al cavo stesso, isola i segnali trasmessi sul cavo dalle onde elettromagnetiche nell´aria intorno al cavo. Ciò contribuisce a mantenere un segnale forte sul cavo e impedisce al segnale di creare interferenze a radiofrequenza (RF) con le apparecchiature vicine. In assenza dello schermo, il cavo si comporterebbe come un´antenna, trasmettendo nell´aria il segnale che trasporta e ricevendo onde radio da altri dispositivi RF. Per coloro che ricordano i cavi della TV analogica, abbiamo provato questo fenomeno quando vedevamo immagini “spettro” su certi canali. Anziché ricevere solo il segnale video trasmesso dall´emittente via cavo lungo il cavo coassiale, ricevevamo anche la trasmissione via etere dello stesso segnale video di quel canale, captata dal cavo coassiale che si comportava come un´antenna. Questo era un uso non intenzionale del cavo radiante, che produceva risultati indesiderati.

Lo stesso principio che in passato ci dava un´immagine televisiva disturbata è oggi utilizzato per realizzare un cavo che irradia intenzionalmente i segnali. Esso è chiamato cavo radiante, o cavo leaky feeder. La differenza fra un cavo radiante e un cavo TV male schermato è che lo schermo di un cavo radiante è progettato con le feritoie esatte che permettono la trasmissione di segnali a una specifica frequenza. In questo modo, questi cavi sono sintonizzati con le apparecchiature RF a cui sono collegati. Lo schermo del cavo ha ancora lo scopo di bloccare le RF indesiderate, ma permette l´emissione e la ricezione dei segnali di frequenza corretta da parte del cavo interno. In questo modo, il cavo radiante si comporta esattamente come un´antenna.

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